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Aggiornato il:18 Settembre 21:43.

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Maxi esercitazione protezione civile - Cavedine

181013 Esercitazione Rsa Cavedine 073Giornata intensissima per le diverse aliquote della Protezione Civile, impegnate in una maxi esercitazione presso la “Residenza Valle dei Laghi”

 

CAVEDINE – Giornata intensissima per le diverse aliquote della Protezione Civile operanti nella realtà territoriale della Valle dei Laghi, impegnate in una maxi esercitazione presso la “Residenza Valle dei Laghi” con una lunga serie di simulazioni e prove sul campo, per una ipotetica situazione di grave pericolo per gli ospiti, gli operatori ed i familiari, proprio nella Giornata Nazionale (siamo alla 7ª edizione) “Io non rischio – Le buone pratiche di Protezione Civile” promossa dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, presso questa struttura socio-assistenziale A.P.S.P. (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) presieduta da Cristina Conti, dal direttore generale Livio Dal Bosco con il direttore sanitario Davide Barra, dall'economa Giovanna Bolognani, dal coordinatore del personale sanitario e responsabile qualità e sicurezza Giovanni Leoni con il supporto di Vincenzo Asprinio e Stefania Santoni. Residenza per anziani radicata nel territorio della valle sin dal lontano 15 gennaio 1851, allorquando gli ospiti e/o ammalati erano “accolti” dal personale della Congregazione di Carità di Cavedine. Le esercitazioni (biennali) sono per altro disciplinate dal Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro” che stabilisce, in attuazione al disposto dell'art. 13, comma 1, dell’ ex decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l'insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi. In particolare l’allegato VII al punto 7.4 (esercitazioni antincendio) riporta: “...Nei luoghi di lavoro ove, ai sensi dell'art. 5 del presente decreto, ricorre l'obbligo della redazione del piano di emergenza connesso con la valutazione dei rischi, i lavoratori devono partecipare ad esercitazioni antincendio, effettuate almeno una volta l'anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento”. Da ricordare anche che l’Azienda è indirizzata all’accreditamento “Joint Commission International” che prevede l’attuazione di due esercitazioni nell’arco dell’anno. La precedente prova, effettuata lo scorso 8 agosto 2018, ha visto il coinvolgimento del gruppo dei Vigili del Fuoco Volontari del comune di Cavedine e un intervento concentrato sulla zona lavanderia e guardaroba. Nella prova odierna, sabato 13 ottobre 2018, si è testato invece la capacità di reazione ed integrazione con le forze di volontariato che intervengono sul luogo di crash. Tale proposito ha reso necessario il coinvolgimento di altre risorse del volontariato sanitario, e l'attenzione si è rivolta al corpo Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana della Valle dei Laghi, con base operativa a Vezzano di Vallelaghi (TN) e del gruppo Alto Garda di Arco (TN). Nella simulazione sono state simulate una serie di situazioni di varia natura (principio di incendio, crolli e necessità di evacuazione degli ospiti verso il punto di raccolta comunale) a seguito di un evento sismico. Nel dettaglio, il sisma ha causato, a seguito della rottura di un condotto del gas metano presso il locale caldaie, un vasto incendio presso il locale stesso e un crollo. Altri crolli sono poi stati individuati al secondo piano nel corpo storico nelle aree di degenza e nei locali di servizio; lungo le scale di emergenza del lato ovest e corridoio di accesso del piano primo nella zona teatro; nello spogliatoio presso l’apparecchio marcatempo. Diversi i feriti, anche gravi, tra i degenti, i famigliari, operai e gli operatori, di entità tale da rendere necessaria l’attivazione delle procedure di gestione dell’incidente maggiore o della maxi emergenza. Successivamente è stata quindi prevista l’evacuazione di parte degli ospiti della struttura verso uno dei punti di raccolta identificati dal Piano di Protezione Civile Comunale, con somministrazione del pasto per gli ospiti stessi ed il personale e volontari che hanno partecipato alla prova. La scelta del sabato è da ricondurre alla maggiore disponibilità di personale dei diversi corpi rispetto agli altri giorni infrasettimanali.

Questo il programma dettagliato, minuto per minuto, dell'esercitazione:

Ore 9.00: evento sismico e conseguente rottura dell’impianto del gas metano al livello -1 con scoppio e principio di incendio. I tre operai e il manutentore presenti vengono coinvolti sia nello scoppio che nel crollo. Cadono alcuni armadietti e parte dei controsoffitti nello spogliatoio con due persone (operatori) ferite. Al piano primo nel locale biblioteca, due persone colpite da libri caduti dagli scaffali e suppellettili varie. Nel corridoio di accesso al pianerottolo delle scale di emergenza caduta dei controsoffitti con due persone coinvolte. Sulle scale di emergenza tra il primo e il secondo piano crollano alcuni pilastri e materiale vario; 4 persone rimangono parzialmente o completamente sepolte. Al secondo piano nella parte storica della struttura, le aree interessate sono il deposito pulito, con la caduta di materiale dagli scaffali e parte degli scaffali e due persone intrappolate e ferite. In due stanze dell’edificio storico, rimangono intrappolati ospiti, famigliari e operatori di assistenza. Gli ospiti in queste stanze sono ancora a letto. Due di questi sono allettati e in terapia con ossigeno.

Ore 9.10: Interviene l’infermiere e constata la presenza di diversi scenari di crisi e di un principio di incendio presso il locale caldaie. L’infermiere rileva anche la presenza di diversi feriti sotto le macerie, tra cui due operatori e alcuni operai di una ditta esterna impegnati nella manutenzione della caldaia.

Ore 9.15: L’infermiere in servizio attiva telefonicamente il 112 - Centrale Unica Emergenza di Trento. Non è in grado di fornire il numero esatto delle persone coinvolte.

Avvisa il coordinatore per l’emergenza (direttore) informandolo circa la situazione. Si dota delle chiavi di emergenza e delle planimetrie plastificate e si reca presso il cancello carraio. Sblocca manualmente il cancello scorrevole e appena possibile consegna le chiavi e le planimetrie ad un operatore scelto a discrezione, con l’indicazione di vigilare il cancello e consegnare chiavi e planimetrie ai vigili del fuoco. Fatto questa operazione l’infermiere informa tutto il personale in turno di non accedere per alcun motivo alle aree in cui è avvenuto il crollo.

Ore 9.18: Il Coordinatore per l’emergenza avvisa il vice Coordinatore per l’emergenza (R.S.P.P.) di recarsi sul posto.

Ore 9.20: Il Coordinatore per l’emergenza inizia a dare istruzioni telefoniche all’infermiere sugli interventi da mettere in atto.

Ore 9.20 - 10.15: Arrivano i Vigili del Fuoco Volontari e cominciano, dopo l’intercettazione dei gas, le procedure di verifica per la sicurezza della struttura. Arrivo prima ambulanza Croce Rossa Italiana.

Ore 9.30: Arriva sul posto il vice Coordinatore per l’emergenza e verifica la situazione

Ore 9.30: Si costituisce l’Unità di Crisi con: vice Coordinatore per l’Emergenza, Comandante Vigili del Fuoco Volontari, Responsabile CRI, Coordinatrice del personale (appena sul posto) all’esterno della struttura (zona posti auto coperti). Particolare attenzione viene riservata alla gestione delle comunicazioni via radio, cellulari, staffetta, etc. e si attiva il Piano di Protezione Civile Comunale per le maxi emergenze.

Ore 9.40: L’U.d.C. da indicazioni per:

1. verifica sicurezza della zona di crash.

2. contatta il Coordinatore del personale per il rientro urgente di personale.

3. richiede il rientro del Medico aziendale dal riposo.

4. Richiesta di attivazione del PMA (Posto Medico Avanzato)

5. Richiesta di chiusura al traffico della zona di rispetto.

Ore 9.45: Arrivo del sindaco di Cavedine Maria Ceschini e suoi tecnici che si uniscono alla U.d.C. (Unità di Crisi).

Ore 9.55: Arrivo seconda ambulanza Croce Rossa Italiana.

Ore 9.55: Arrivo del Coordinatore del personale che inizia a contattare i dipendenti per il prolungamento del turno e per i rientri dal riposo.

Ore 9.55: L’U.d.C. sulla base delle prime informazioni che arrivano dalle aree di crash decide per l’evacuazione della struttura (circa 40 - 45 ospiti). Si prende visione del Piano di Protezione Civile Comunale, con l’individuazione del Punto di Raccolta più adatto (nella frazione di Vigo Cavedine presso il tendone delle feste popolari).

Ore 10.00: Si attivano i Nu.Vol.A. (Nuclei Volontariato Alpino) per la gestione della logistica del Punto di Raccolta.

Ore 9.55 – 10.55: dopo la messa in sicurezza delle diverse zone da parte dei VVF (si può ipotizzare che non ci siano pericoli di ulteriori crolli) il personale sanitario messo a disposizione e coordinato dal CSS (Coordinatore dei Soccorsi Sanitari) inizia la collaborazione con i volontari della Croce Rossa Italiana. Se richiesto, si affianca nelle procedure di triage.

Ore 10.05 – 10.35: l’infermiere della azienda preleva il carrello per le emergenze e, coadiuvato dai volontari della Croce Rossa Italiana e dai VVF, inizia l’estrazione delle persone dalle macerie provvedendo alla parte sanitaria (accessi venosi e supporto ventilazione). Si inizia, inoltre, nelle attività di stabilizzazione.

Ore 10.05: Arrivo del Coordinatore per l’emergenza.

Ore 10.15: Arrivo del medico coordinatore che si affianca all’infermiere in servizio nella gestione dell’emergenza sulle persone intrappolate ed estratte. Anche il medico sottostà al coordinamento del CSS.

Ore 10.10: Arrivo del PMA ed inizio dell’allestimento.

Ore 10.10: Si richiede la fornitura di lettini da campo alla Protezione Civile di Trento per l’allestimento del punto di raccolta.

Ore 10.10: Inizia il trasferimento delle persone estricate e triagiate verso il nido (palestra). Ore 10.10: Si richiede il supporto del Gruppo CRI Clown Trento “I Maggiolini” per il supporto psicologico delle persone coinvolte.

Ore 10.30: Termina l’allestimento del PMA e inizia il trasferimento delle persone estratte dal nido verso il PMA. Inizia il triage pre – ospedaliero.

Ore 10.40: Inizia l’invio delle persone estratte verso i presidi ospedalieri.

Ore 10.40 - 11.40: Allestimento della cucina da campo da parte dei Nu.Vol.A.

Ore 10.40 – 12.20: Inizia il trasferimento degli ospiti verso il punto di raccolta. Oltre ai mezzi aziendali si utilizzano mezzi CRI e dei VVF. Gli operatori CRI Clown iniziano la propria attività presso il tendone a Vigo Cavedine.

Ore 10.40: Con il primo mezzo viene trasferito anche il materiale per assistenza (panni, materiale per igiene), il carrello della terapia con stampa cartacea della terapia, zaino delle emergenze. Un infermiere professionale e due OSS (Operatore Socio Sanitario) seguono il primo mezzo e rimangono presso il punto di accoglimento.

Ore 10.50 - 16.00: L’Unità Operativa di Animazione predispone attività di intrattenimento e di supporto emotivo presso il punto di accoglimento.

Ore 11.40 - 15.00: I Nu.Vol.A. provvedono alla preparazione e alla distribuzione dei pasti (oltre 140) per gli ospiti trasferiti, personale aziendale e volontari (VVF, CRI, etc.).

Ore 10.50 - 16.00: Gli infermieri e gli OSS presenti provvedono alla gestione sanitaria e assistenziale delle persone trasferite.

Ore 16.00: Termine dell’esercitazione.

Ore 16.15: Debriefing dell’esercitazione (incontro Direttore, Coordinatrice, RSPP, Comandante e Capisquadra VVF, Ispettore e Coordinatori CRI, Responsabile Provinciale CRI, Responsabile Psicologi per i Popoli, Responsabile Nu.Vol.A., manutentore, infermiere in servizio e altri partecipanti alla manovra).

Ore 16.30: Rinfresco e ringraziamento del Presidente per tutti i partecipanti alla manovra.

Ore 16.00 - 17.30: Rientro degli ospiti in struttura.

Ore 17.30 Termine della manovra

Alla manovra hanno partecipato 28 pompieri volontari dei Corpi di Terlago, Vezzano, Padergnone, Calavino, Lasino e Cavedine diretti dal comandante del Corpo di Cavedine Andrea Cristoforetti; 33 Volontari della CRI con 3 autoambulanze, 1 camion medicinali e logistici per attrezzare l'ospedale da campo (PMA) con il Responsabile Unità Territoriale della Valle dei Laghi Achille Frizzera e la Coordinatrice Soccorsi Sanitari Cristina Carlini; 10 carabinieri in congedo del Nucleo Volontariato e Protezione Civile della Valle dei Laghi dell'Associazione Nazionale Carabinieri diretti da Armando Pederzolli; 1 pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Madruzzo; il Sindaco di Cavedine Maria Ceschini e l'Assessore comunale con delega alla Protezione Civile di Cavedine Beatrice Pedrotti; il Gruppo truccatori della CRI (1 operatore) e il Gruppo Clown “I Maggiolini” di Trento (2 operatrici); 15 volontari dei Nu.Vol.A.-Valle dei Laghi diretti dal Capo Nu.Vol.A. Piergiorgio Pizzedaz; 12 dipendenti fuori servizio della Residenza Valle dei Laghi e 22 comparse volontarie (simulazione feriti). Approntati 140 pasti caldi presso il punto di raccolta a Vigo Cavedine con il trasferimento di 42 ospiti con veicoli dei pompieri e della Residenza Valle dei Laghi.

galleria fotografica

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