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Aggiornato il:22 Febbraio 06:27.

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Uno studio meticoloso su Padre Remigio - Cavedine

180709 Padre Remigio 1Conte Telfener e P. Remigio da Cavedine: due trentini legati all’opera di San P. Pio.

CAVEDINE - Giorni fa, dopo aver letto il mio libro “L’esercista di Loreto” prima e unica biografia di P. Remigio da Cavedine, mi contatta un gruppo di architetti ricercatori di Foggia in relazione ad uno studio sulle opere architettoniche e spirituali di S.P.Pio a favore dei poveri, dei malati e dei bisognosi. Il team di Architetti svela il coinvolgimento di due protagonisti del Trentino-Alto Adige (Padre Remigio da Cavedine e il Conte Giovanni Telfener di Ortisei) a fianco dell’opera del Santo da Pietrelcina. Nasce quindi la volontà di un gemellaggio per una collaborazione nello spirito della ricerca scientifica e spirituale in occasione della Celebrazione del 60° Anniversario della Costruzione dell'Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” svoltasi a San Giovanni Rotondo (FG) il 05 Maggio 2016 quando il Team di Architetti coordinato da Dario Zingarelli, ha focalizzato la propria attenzione sul nucleo edilizio originario dell'ospedale e della chiesa di “Santa Maria delle Grazie”, la “Chiesa Grande”, costruita nel 1952 e ampliata a partire dal 22 settembre 1968 con la posa della prima pietra a cui partecipò anche Padre Pio proprio a poche ore dalla sua morte il 23 settembre 1968. Tra i protagonisti direttamente coinvolti nella storia che portò alla costruzione delle 'Architetture di Padre Pio', con tutto il bagaglio di burocratico-legali, ve ne sono due che provengono dal Trentino-Alto Adige: il Conte John Daniel detto Johnny (Giovanni) Telfener (Roma, 1892 – San Giovanni Rotondo, 1978) segretario personale di Padre Pio e primo Amministratore dell'Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” e Padre Remigio da Cavedine, primo custode della Santa Casa di Loreto ed esorcista a cui lo stesso P. Pio mandava le persone che necessitavano di tale carisma. La Prof.ssa Umberta Telfener ricorda le visite a San Giovanni Rotondo di zio Johnny nei primi anni sessanta, insieme alla moglie Rina (Caterina Giostrelli). Telfener, che aveva le proprie radici ad Ortisei, si svegliava ogni mattina all’alba per andare alla prima messa del frate. Anche la figura di Padre Remigio da Cavedine, come altre illustri personalità vicine a Padre Pio da Pietrelcina, è stato oggetto della ricerca, il Team di Architetti foggiani sta infatti analizzando i rapporti fra Padre Pio e Padre Remigio da Cavedine. Tali rapporti oltre che epistolari, come già noto, potrebbero anche essersi sostanziati tramite un incontro diretto proprio a San Giovanni Rotondo. E' quì che il Team di Architetti cerca di rintracciare negli archivi dei Frati Cappuccini una lettera spedita a San Giovanni Rotondo da Padre Remigio a Padre Pio e la risposta di P. Pio che io riporto nel citato libro “L’esorcista di Loreto”. P. Pio contava sulla collaborazione spirituale di P. Remigio e a lui così scriveva questa lettera, pubblicata nel 1969 da Alberto Del Fante:

Stimatissimo Padre Remigio, Gesù sia sempre il Re Supremo del nostro cuore, vi conforti in tutte le prove a cui piacerà assoggettarvi e vi renda degno della gloria dei beati comprensori. Sono superlativamente lieto della grazia divina per avermi procurato il bene di conoscere i vostri ambiti e preziosi caratteri e più lieto ancora se potessi conoscervi personalmente. Non dimenticherò di pregare per quei fini da voi voluti. Piaccia a Dio accogliere i miei voti che fo dinanzi al buon Dio. Non mancate anche voi di tenermi presente nel tesoro delle vostre preghiere. Come fare per addimostrarvi la riconoscenza e la mia gratitudine per avermi annoverato nel numero dei devoti di codesto celebre Santuario ? La mia gratitudine mi sforzerò, nella mia meschinità, di addimostrarvela davanti a Gesù. La divina grazia vi sia scorta e sostegno in tutto. Vi riverisco con rispetto e vi abbraccio di cuore.

Affezionatissimo del Signore

Padre Pio da Pietrelcina, cappuccino.

San Giovanni Rotondo 7 Maggio 1919

E' accertato quindi che San Padre Pio mirava a coinvolgere spiritualmente e professionalmente molti personaggi di spessore per la costruzione della Chiesa a vari livelli, quello eminentemente spirituale e quello strutturale proprio della costruzione del suo grande complesso ospedaliero: persone e religiosi provenienti da tutta l'Italia e da tutto il mondo. Tra queste va ricordato anche Padre Guglielmo Alimonti che ha più volte ribadito pubblicamente l'importanza storica e religiosa della figura di Padre Remigio da Cavedine all'interno dell'attività di preghiera e assistenza ai pellegrini provenienti da tutto il mondo, da lui costantemente supportata nell'ambito dell'attività religiosa svolta presso la Basilica della Santa Casa a Loreto, nonché della sua speciale missione avuta direttamente da Padre Pio da Pietrelcina.

Padre Remigio nacque il 23 agosto 1877 a Cavedine (Trento), fu nominato 1° Custode della Santa Casa di Nazareth a Loreto, e morì il 28 agosto 1958, in odore di santità a Loreto (AN).

Il Gruppo di Studio e Ricerche storiche

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