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Atto notarile Ecomuseo Valle dei Laghi - Vezzano

150126 Firma Ecomuseo ValleLaghi 01Firmato l'atto notarile per la costituzione dell'Ecomuseo Valle dei Laghi.

VEZZANO – Nel foyer del “Teatro Valle dei Laghi”, nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio 2015, è stato ufficializzata la costituzione dell'Associazione “Ecomuseo della Valle dei Laghi”, da parte della Comunità di Valle e dei 6 comuni della Valle dei Laghi (Terlago, Vezzano, Padergnone, Calavino, Lasino e Cavedine). Atto notarile firmato dai sindaci della valle (nella foto: Giovanni Nicolussi per Terlago, Eddo Tasin per Vezzano, Federico Sommadossi per Padergnone, Oreste Pisoni per Calavino, Eugenio Simonetti per Lasino, Renzo Travaglia per Cavedine) e dal presidente della Comunità di Valle, alla presenza del notaio Giovanna Zanolini di Trento. Al successivo incontro presenti vari amministratori locali e provinciali, tra cui la presidente della Commissione cultura del consiglio provinciale della Provincia autonoma di Trento Lucia Maestri, Annalisa Bonomi che ha seguito l'intero iter burocratico e la delegata per l'Ecomuseo per la Comunità Paola Aldrighetti. Di seguito una scheda informativa sulle finalità dell'Ecomuseo. L’Ecomuseo è un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio territorio in funzione dello sviluppo sostenibile. L’ecomuseo è basato su un patto con la comunità”. Più precisamente l’ecomuseo può definirsi come realtà orientata a favorire lo sviluppo socio-economico del territorio, inteso in tutte le sue dimensioni: la popolazione, la storia, la cultura, l’economia, l’ambiente, il turismo…, attraverso la valorizzazione e la messa in rete delle dinamiche culturali locali, la creazione di sinergie con il comparto turistico ed economico, l’attenzione all’ambiente e la promozione delle logiche della sostenibilità. Svolge un prezioso ruolo di diffusione della consapevolezza di appartenenza a un contesto culturale, è una realtà dinamica che mira alla valorizzazione del territorio, attraverso la missione generale basata e costruita su specifici elementi: la salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni socio-culturali locali; la tutela riscoperta della memoria collettiva del patrimonio immateriale che costituisce l’identità di una popolazione e la sua mediazione con la storia contemporanea; lo studio e ricerca e diffusione delle tematiche naturalistiche, storiche, sociali locali; la promozione dello sviluppo economico e turistico sostenibile. L’ecomuseo si prende perciò cura del territorio prestando attenzione alla cultura, alla storia, alle tradizioni locali, alla valorizzazione e divulgazione, sviluppando sensibilità verso le tematiche ambientali locali e la valorizzazione del patrimonio ambientale, cerca di promuovere la crescita culturale della popolazione alla partecipazione a processi sociali e/o economici, coerenti con l’obiettivo dello sviluppo sostenibile del territorio. Contribuisce alla formazione del sentimento d’identità della popolazione. L’Ecomuseo della Valle dei Sette Laghi sarà come una rete che intreccia aree e temi e che trovano nell’acqua l’elemento trasversale di unione del territorio, un sottile filo che si snoda tra ambiti naturalistici, culturali, della memoria, storici, artistici e della tradizione economico – agricola. L’Ecomuseo fonderà i propri principi istitutivi sulla tutela, valorizzazione e trasmissione del patrimonio naturalistico e culturale del territorio, toccando diversi ambiti di interesse. La missione dell’Ecomuseo sarà protesa verso una crescita culturale della comunità, una conservazione e trasmissione di saperi e tradizioni parte di uno scenario fatto di segni, impronte e interventi ereditati dal passato e oggi tassello di un mosaico in divenire. Le pratiche di vita e di lavoro, le produzioni tipiche locali che hanno dato forma nel tempo al paesaggio, l’attuazione di azioni di sviluppo sostenibile condivise nell’ottica anche di una crescita economica, i progetti di ricerca, le iniziative culturali e le attività didattiche, saranno alcuni dei principali elementi della funzione dell’Ecomuseo che avrà così modo di svolgere un ruolo attivo nella società e nella comunità locale. L’Ecomuseo sarà parte integrante di quel sistema di istituzioni, associazioni che condividono gli obiettivi e i metodi dell'Ecomuseo stesso, integrando e mettendo in rete il territorio, le iniziative in esso esistenti o nascenti e che ne permetterà un corretto e appagante utilizzo a livello turistico e didattico, permettendo così, a tutte le fasce di età, un’ampia conoscenza degli aspetti storici, culturali, tradizionali, economici. Un logo per identificare l’Ecomuseo, un logo in cui esso si possa riconoscere e attraverso cui possa essere riconosciuto, un logo nato dal lavoro artistico scolastico di bambini vivaci, appassionati, curiosi, appartenenti ad una generazione su cui l’Ecomuseo della Valle dei Laghi deve e dovrà puntare per trasmettere i propri valori ed obiettivi, in modo che si radichino e prendano vita. La Dirigente scolastica Laura de Donno e le insegnanti delle classi IV e V dell’Istituto comprensivo della Valle dei Laghi hanno aderito con entusiasmo ad alcune fasi del progetto per la nascita dell’Ecomuseo, con il coinvolgimento attivo degli alunni dei vari plessi scolastici. Attraverso degli incontri condotti dalla referente del progetto dott.ssa Annalisa Bonomi e dalla naturalista dott.ssa Chiara Parisi, si è cercato di aiutare i bambini a comprendere il significato di ecomuseo, le sue finalità e obiettivi primari, perché il territorio della Valle dei Laghi possa essere un luogo tale da divenire un Ecomuseo e se lo stesso possa essere considerato un valore aggiunto per il territorio. Chiara Parisi ha seguito le classi che con interesse e impegno hanno creato con fantasia e attenzione una serie di bozzetti che restituiscono complessivamente l’immagine del territorio dove l’acqua fa da filo conduttore. Un’attenta selezione degli stessi e una rielaborazione grafica da parte di un grafico, ha portato alla restituzione del logo rappresentativo dell’Ecomuseo della Valle dei Sette Laghi. Un prezioso sostegno è stato dato anche dai famigliari e conoscenti dei ragazzi nell’indagine relativa gli aspetti naturali, culturali, sociali a loro più cari e caratterizzanti la Valle. Il risultato dei dati raccolti è stato il riferimento da cui partire sia per gli alunni che hanno realizzato il logo, sia per i professionisti che hanno partecipato al concorso per l’ideazione e creazione della mappa di comunità. In occasione della manifestazione Mese Montagna, venerdì 22 novembre 2014 alle ore 20.15, presso il teatro della Valle dei Laghi di Vezzano, la Comunità della Valle dei Laghi ha premiato i bambini dell’Istituto Comprensivo che hanno partecipato all’ideazione del logo rappresentativo del futuro Ecomuseo della Valle dei Laghi. Tutti gli alunni da soli o in coppia hanno realizzato le loro proposte di logo focalizzando l'attenzione su alcuni degli aspetti emersi dall'indagine: montagne, rogge, laghi, ruote idrauliche, castelli, viti,etc. Una commissione ha scelto 10 loghi tra i molti prodotti, un grafico li ha rielaborati in modo da renderli utilizzabili in qualsiasi contesto e formato; dopo di ciò la commissione ne ha scelti tre ed alla fine ha proclamato il vincente scaturito dalla proposta di Caterina Bortolotti, che quando l'ha creato frequentava la quarta. Il logo vincitore è stato scelto per la semplicità e chiarezza degli elementi espressi, funzionali alla rielaborazione grafica che lo ha reso idoneo alla comunicazione del futuro Ecomuseo. La ruota disegnata rappresenta uno dei simboli storici legati dell’acqua utilizzata dall’uomo per il funzionamento di macchine ad acqua come mulini, fucine e segherie, ma rimanda anche alla forza motrice della centrale di S. Massenza, nel mastio s’identificano i castelli presenti in Valle, mentre il filo conduttore del futuro Ecomuseo è raffigurato nell’acqua. Ai piccoli artisti è stato distribuito un sacchettino porta oggetti con stampato il logo vincitore, primo prodotto a portare il logo dell’Ecomuseo.

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