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Una gran bella notizia dalla RSA - Cavedine

200813 Cavedine 3La Residenza Valle dei Laghi, da martedì 11 agosto 2020, è COVID-FREE.

CAVEDINE - Una comunicazione della Task Force dei tecnici della Provincia Autonoma di Trento, analizzati i risultati dei tamponi effettuati nell’ultimo mese ad operatori ed ospiti, ha verificato come la struttura di Cavedine sia, attualmente, libera dal SARS-CoV-2. “Un risultato importante che ci ripaga di tutto il lavoro fatto in questi difficili mesi – spiega la Presidente Cristina Conti – e che ci motiva ancora di più nella lotta contro questa gravissima pandemia mondiale. Siamo riusciti ad allontanare il virus dalla nostra struttura grazie al lavoro di tutti i nostri dipendenti che hanno agito con impegno, abnegazione e grande professionalità”. Lo stato di struttura COVID-FREE permette ora alla RSA di Cavedine di riprendere l’accoglimento di nuovi ospiti. “Proprio nella giornata di ieri, mercoledì 12 agosto – chiarisce il direttore Livio Dal Bosco – abbiamo avuto la prima entrata di un nuovo ospite e, nei prossimi giorni, altri ne seguiranno”. Si tratta di un risultato molto importante che consente alla Residenza Valle dei Laghi di rispondere alle esigenze e alle difficoltà delle famiglie, viste le lunghe liste d’attesa attualmente attive per l’entrata di ospiti nelle RSA del Trentino. “Abbiamo molte richieste di accoglimento presso la nostra struttura, sia sui posti UVM che sui posti a pagamento intero – prosegue la Presidente Conti – e quindi contiamo, ben presto, di coprire tutti i posti letto disponibili”. L’entrata in RSA, secondo quanto previsto dalle direttive provinciali, prevede il passaggio del nuovo ospite presso una struttura detta di “transito”, al fine di operare una quarantena di accertamento dell’assenza di contagiosità da parte del nuovo ospite. In questi giorni, tra l’altro, è in fase di apertura una struttura di “transito”, di ben trenta posti letto, presso l’RSA di Volano di proprietà dell’Opera Romani di Nomi che, con la Residenza Valle dei Laghi, condivide in consortilizzazione la direzione e tutto lo staff tecnico-amministrativo oltre a numerosi altri servizi strategici. “Il nostro obiettivo – spiega il direttore Dal Bosco – è quello di tenere fuori dalla porta il virus. Non bisogna mai dimenticare che il SARS-CoV-19 è molto aggressivo nei confronti degli anziani fragili. E’ di questi giorni la pubblicazione sulla rivista scientifica Eurosurveillance di uno studio della Fondazione Bruno Kessler che ha dimostrato una probabilità di morte a seguito dell’infezione da SARS-CoV-2 estremamente alta negli anziani”.Per cercare di tenere il virus fuori dalla Residenza, è stato messo in atto un monitoraggio di tutti i dipendenti che prevede l’impiego di test rapidi sierologici ogni cinque giorni e di un tampone nasale ogni dieci giorni. Inoltre, chiunque entri in struttura deve sottoporsi ad un controllo automatico della temperatura con termoscanner e alla verifica, attraverso videocamere, del corretto posizionamento delle mascherina oltre alla disinfezioni delle mani. Si tratta di misure molto rigorose ma assolutamente necessarie alla protezione degli anziani accolti presso l’RSA. Per quanto riguarda le visite dei parenti, già da tempo la Residenza Valle dei Laghi ha attivato una procedura anti-contagio che consente ai parenti di incontrare i propri cari a cadenza settimanale. Anche i parenti devono applicare la procedura sopra richiamata per poi poter incontrare i propri cari in una stanza dotata di vetro a protezione totale con interfono di comunicazione. “Non possiamo permetterci errori – spiega il direttore Livio Dal Bosco – dato che un’eventuale entrata del virus in RSA avrebbe conseguenze molto gravi per i nostri anziani. Va ricordato, inoltre, che il DPCM del 7 agosto 2020, di fatto, vieta le entrate in RSA da parte dei parenti, fino al 7 settembre, tranne che in casi eccezionali stabiliti dalla Direzione sanitaria cui è demandata tutta la responsabilità di attuazione delle più rigorose misure anti-contagio. In Trentino, grazie al lavoro svolto da UPIPA e Provincia Autonoma di Trento è stato possibile addivenire a modalità sicure e controllate che consentono incontri settimanali tra gli anziani e i loro parenti. La nostra struttura è in grado di garantire circa 70 incontri settimanali e quindi, anche con tutti i posti letto occupati, saremo in grado di assicurare un incontro settimanale tra l’ospite e i suoi cari”. Attualmente la struttura di Cavedine è stata organizzata in piccoli nuclei al fine di circoscrivere e limitare un’eventuale entrata del virus in struttura con l’assegnazione esclusiva di operatori, infermieri e fisioterapisti. Gli anziani vengono regolarmente accompagnati in giardino, sempre rispettando l’appartenenza di nucleo e il distanziamento sociale. Tutti i servizi necessari vengono garantiti nel rispetto di tutte le procedure anti-contagio previste dalle normative nazionali e provinciali. E’ stato predisposto un “Piano COVID” al fine di offrire agli ospiti i più alti livelli di sicurezza. “L’impegno è davvero massimo da parte di tutti – prosegue la Presidente Conti. Dobbiamo tenere alta la guardia dato che nessuno sa cosa accadrà con l’arrivo della stagione autunnale. Anche in questi giorni assistiamo all’incremento dei casi di infezione in Italia e anche a qualche focolaio e contagio nella nostra Provincia. La situazione appare tutt’altro che tranquilla e quindi dobbiamo essere pronti ad affrontare anche dei possibili scenari molto impegnativi e difficili, anche se tutti ci auguriamo che mai abbiano a verificarsi”. Le preoccupazioni per il futuro rimangono e sono molte ma, oggi, la Residenza Valle dei Laghi celebra con soddisfazione il raggiungimento dello stato di “COVID FREE” e il riavvio dell’accoglimento di nuovi ospiti. “Un grande ringraziamento – sottolineano ancora la Presidente Conti e il direttore Dal Bosco - va agli operatori, agli infermieri, ai fisioterapisti, agli animatori e a tutti i dipendenti della Residenza Valle dei Laghi per il grande lavoro compiuto in questi mesi, in condizioni operative molto difficili e assolutamente straordinarie. Tutti i nostri collaboratori hanno dimostrato di saper agire come una squadra unita e determinata, in difesa dei nostri cari anziani. Ai collaboratori della Residenza Valle dei Laghi va tutto il merito se, oggi, la nostra struttura, dopo aver messo alla porta il virus, può dirsi COVID FREE”.

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