INTERNET - E' notizia di questi giorni, ma purtroppo si potrebbe dire che oramai è una consuetudine, la ricezione da parte di molti utenti internet, di e-mails con mittenti sedicenti Gruppi bancari o Poste Italiane, soltanto per stare nei casi più' frequenti.

Tale pratica nota come Spam (posta non desiderata detta anche posta spazzatura) o Fishing (adescare la buona fede dell'utente presentando un link “buono” che invece nasconde un altro sito) purtroppo funesta in maniera inesorabile le caselle e-mail degli internet-nauti.
Diremmo però che tanto è vasta questa pratica tanto sarebbero oltremodo semplici i modi per evitare di farci accalappiare da queste vere e proprie truffe on-line. Daremo qui alcune regolette, con le quali si superano la quasi totalità dei problemi.
1) Nessuno (serio), né banca, ne' società chiederà mai per e-mail le chiavi di accesso e password per accedere ai propri servizi. Se vengono richiesti questi dati pensarci 1000 volte prima di cliccare.
2) Molte volte le truffe vengono messe in atto da persone senza scrupoli e... senza conoscenza dell'italiano. Moltissime di queste e-mail contengono del testo molto approssimativo dal punto di vista sintattico e grammaticale. Una società non spedirebbe mai simili testi sgrammaticati.
3) Buona norma (anche se l'estetica ne risente) sarebbe di non leggere (e spedire) mai la posta in formato html anche se purtroppo spesso i client di posta (Outoolk, Thunderbird ecc) sono configurati inizialmente in questa maniera. Leggere la posta preferibilmente in formato testo (cercando nelle opzioni si trova questa voce di settaggio). Nella visualizzazione si perderanno i testi formattati e colorati e le immagini (che troveremo comunque come allegati) ma in compenso saranno immediatamente visibili i link fraudolenti dove ad esempio ad http://www.poste.it si vede corrispondere un server con estensione straniera (di sicuro non delle poste).
4) Usare client (programmi per leggere la posta) di posta che abbiano la capacità di filtrare da soli i più comuni sistemi truffa ce ne sono di ottimi e gratuiti.
5) Guardare il mittente e valutare se è credibile. Alle volte capita che pur non essendo clienti ad esempio di un gruppo bancario si ricevano email con inviti a cambiare la password ecc. tali inviti ovviamente sono inviti truffa.
6) Nel caso si sia valutato di procedere e cliccare sul link, assicurarsi che tale sito sia coperto da crittografia, si nota dall'indirizzo che inizia per https e dal lucchetto che di solito appare nel Browser. Nessuna società "seria" chiederà mai di accedere a sezioni "sensibili" dei propri portali su connessioni in chiaro.
7) Il buon senso. Nessuno manderà mai messaggi di posta autentici in cui si offrono dei soldi previo inserimento di password ecc..Nessuno regala soldi.
8) Se proprio riteniamo che la mail sia affidabile, evitiamo di cliccare sul link. Ma annotiamocelo, apriamo il browser (Explorer, Firefox, Ppera ecc) e digitiamolo direttamente. In tal modo rendiamo inefficaci gli eventuali link “malvagi” nascosti sotto le apparenze di quello buono.
9) Lo lasciamo per ultimo perché lo riteniamo talmente ovvio che esserne privi significa aver poco compreso lo strumento Internet e posta elettronica. Un ottimo antivirus, che abbia la capacità, oltre ovviamente di filtrare i virus anche di filtrare i così detti "cavali di Troia o Trojan", (codici che non sono virus in sé ma che se presenti sul sistema possono svolgere operazioni tutt'altro che piacevoli di cui magari ci occuperemo in un prossimo articolo), dealer ecc. Consigliabile anche che abbini alle funzioni di antivirus anche un firewall se ci connettiamo ad Internet soltanto attraverso un modem e non, come sarebbe opportuno, con un router con firewall integrato.
La Polizia delle Comunicazioni. http://www.poliziadistato.it/pds/informatica/
è' l'organo addetto in Italia alla vigilanza sulle truffe informatiche e sull'uso improprio delle tecnologie informatiche. Ci si può rivolgere a questa fonte per avere ulteriori informazioni o per denunciare violazioni, direttamente on-line a questo link
Lo abbiamo già detto ma lo ripetiamo sopratutto buon senso, buon senso, buon senso non prendiamo per buono tutto ciò che viene dalla rete.
foto: Rete
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