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Sul placido lago - Il Viaggiatore |
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di Antonio Ciervo
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Sul placido lago
Sul placido lago, nel silenzio mattutino,
Di una giornata brumosa,
le onde si infrangono con calma apparente
contro la riva di ghiaia fine.
Il mio spirito di adagia al loro lento ritmo ipnotico,
chiudo gli occhi e l'anima mia rimbalza come una
pietra sulle increspature alla ricerca di nuove
sensazioni.
La natura che si sveglia nel silenzio,
mi pervade dolcemente ed espande la mia
consapevolezza, delle cose che mi circondano.
Sento il respiro dolce della terra,
che mi lega a se con legacci più forti di catene,
sento discendere in me una struggente melanconia,
il sentimento dell'umanità, perduto nel clamore della
vita moderna, simulacro di libertà.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 07 febbraio 2009 )
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