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KINDER BAND- L'INTERVISTA
(Le foto sono a cura di Giuseppe Pesce)
CALAVINO - Sono in sei: giovanissimi, pieni di entusiasmo e naturale spensieratezza. Cinque arrivano accompagnati da Carlo Patton, loro "formatore musicale", mentre Tommaso, il bassista del gruppo, accompagnato dal papà, è già sul posto e sta aspettando il resto della Band: Virginia, alla tastiera; Monica, cantante; Mattia, bassista; e Lorenzo e Cristian, chitarristi. Tutti frequentano le scuole elementari; Mattia a Sopramonte, Tommaso a Terlago e tutti gli altri componenti in quel di Vezzano.
Che Carlo Patton fosse l'anima musicale della maggior parte dei gruppi di valle già si sapeva, e, in questo caso, la Kinder Band e' proprio una sua "creazione": li ha messi insieme lui, ha trovato il nome, e sotto la sua sapiente regia in poche settimane i musicisti sono stati in grado di proporre la loro prima esibizione. Infatti, come ci dicono Virginia e Mattia, il loro debutto è avvenuto a novembre 2008 in occasione della manifestazione Jump, quando erano passati solo un paio di mesi dal momento in cui il nucleo centrale di musicisti vezzanesi, a cui si sono aggiunti su "convocazione" Tommaso di Terlago e Mattia di Vigolo Baselga, si era composto. L'operazione è stata in parte facilitata dal fatto che tutti e sei già sapevano suonare, pertanto l'orecchio musicale già c'era. Virginia andava a lezioni di tastiera, così come Mattia che oltre alla batteria sa suonare pure la chitarra ed il piano. Monica la passione per il canto già l'aveva (forse ereditata da cotanta sorella maggiore, Giada dei Feedback ?), Lorenzo e Cristian, che oltre alla chitarra suona pure la batteria nel gruppo The Lords of the Music, erano già "esperti chitarristi"; mentre il silenzioso Tommaso si è fatto subito apprezzare prendendo confidenza rapidamente con il basso.
La loro canzone di esordio, “Il Kilo” di Zucchero, ha lasciato tutti a bocca aperta, veramente buono il risultato ed ottime la verve e passione messe nell'esecuzione, così come "We will rock you", altro brano in repertorio assieme a "Tutti i colori della mia vita", nella versione di Zucchero, in inglese/italiano del noto brano di inizi anni '80 "I Won't Let You Down", proposto dal gruppo PhD.
Evidentemente le prove che la Kinder Band tutti i sabato mattina puntualmente mette in campo servono, e molto ! E' interessante la scelta dei brani, tutti di "peso" ed impatto: è chiaro che la giovane età non impedisce loro di affrontarli con risultato. Molto evoluti sono infatti i loro gusti musicali, che si aprono su un panorama che va dalla musica recente ai classici del rock. Sembra proprio che le classiche "canzoni per bambini" abbiano poca presa su di loro!
Anche l'ambiente famigliare sicuramente ha avuto la sua importanza dato che quasi tutti vivono la musca anche all'interno della famiglia, con fratelli maggiori che fanno musica o genitori appassionati: l'ambiente conta molto nello sviluppo delle passioni musicali dei più giovani.
Abbiamo anche nella Kinder Band un elemento, Cristian, che viene dal mondo bandistico di valle (suona nella Bandina di Vezzano) che, come abbiamo già rilevato altre volte, tanta importanza ha avuto ed ha nella cultura e formazione musicale.
Molto importanti e sentite sono state le manifestazioni a cui la Kinder Band ha partecipato: Jump e Neve Ghiaccio e Forza Band. Si sono trovati a loro agio anche fra i gruppi piu' grandi di loro ed hanno più o meno gradito le loro esibizioni, secondo il genere proposto. Mattia ha infatti apprezzato in modo particolare gli Scream con il loro batterista. Tutti indistintamente invece hanno apprezzato l'organizzazione, con qualche riserva legata al funzionamento dei microfoni... piccoli ma esigenti!
Progetti per il futuro? Continuare a progredire ed imparare bene il nuovo brano in cantiere, ci dicono... un pezzo "cult" degli anni ottanta, oltremodo ritmato energico e selvaggio di cui non sveliamo il titolo, lasciando la sorpresa per chi avrà il piacere di sentire la Kinder Band alla prossima esibizione.
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