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FLASH - L'INTERVISTA
E' il turno dei Flash, che incontriamo, come quasi
tutti gli altri gruppi, nella sala prove di Calavino. La formazione è
composta da cinque Liceali di età compresa tra i 15 e i 17 anni,
provenienti da diversi paesi: Francesco viene da Cavedine, Maddalena
da Fraveggio, Cecilia da Calavino, Elettra ed Elisa da Padergnone:
una bella rappresentanza di tutte le zone dalla Valle da nord a sud.
Fin dalle prime battute
notiamo un grande affiatamento fra questi cinque appassionati di
musica.
Ricostruire la storia dei
Flash e' tuttavia un po' complicato dato che la formazione nel corso
degli anni ha cambiato componenti e nomi molte volte. Elettra ci
ricorda che alle origini il gruppo si chiamava Coca-cola light e che
di questa formazione non e' rimasto più nessuno. In seguito ci sono
stati gli Storm of Soul, che hanno invece suonato in Valle fino a
metà 2008: di quella compagine sono rimaste Elettra, Maddalena e
Cecilia e anche se arrivati agli “sgoccioli” Francesco prima e
poi Elisa.
E' questa una delle motivazioni che ha suggerito
nell'autunno 2008 di mettere un punto fermo alla storia della
formazione prendendo il nome “Flash” come un'illuminazione, il
colpo di fulmine che, dopo una disperata rassegna di nomi ha
identificato quello “giusto”.
I Flash, che eseguono
cover, ci dicono di trovare il proprio habitat nel panorama musicale
rock progressive: il genere a cui dicono di voler un po' alla volta
portare il proprio repertorio. La loro idea e' di ritagliarsi una
propria posizione nel panorama musicale di Valle identificandosi in
maniera molto netta con un determinato genere musicale; nell'ultimo
periodo stanno infatti accantonando le vecchie “canzonette” del
proprio repertorio per far maggior spazio a questa nuova linea.
Evidentemente non e' facile, suonare e, magari, come dice Francesco,
reinterpretare il rock progressive sia tecnicamente a livello
strumentale che vocalmente. Basti pensare ai mostri sacri che negli
anni '70 hanno rappresentato questo genere che implica brani spesso
molto lunghi con frequenti virtuosismi musicali e con evoluzioni
melodiche classicheggianti. Tutto ciò e' abbastanza difficile da
inserire magari in una manifestazione musicale di piazza o a delle
rassegne in cui la durata media dei brani è 2-3 minuti ma i Flash ci
stanno provando e, visto l'entusiasmo e l'assiduità nelle prove (si
trovano spesso anche due volte in settimana) le basi per arrivare a
dei buoni risultati sembrano esserci tutte.
L'affiatamento e l'impegno
dato dall'entusiamo che ognuno porta a prove fanno il resto. Per
Francesco il fatto di poter suonare il suo strumento, la chitarra, in
un gruppo così, ci dice, è un sogno; così come per Elisa che,
ripreso in mano il basso dopo un periodo di inattività, si è
sentita subito a suo agio e inserita nel gruppo che le ha fatto così
tornare la passione di suonare. Cecilia, soprannominata il
“'metronomo”, batterista, studia con attenzione i passaggi e, pur
essendo forse assieme a Maddalena le “timide” del gruppo, sanno
tirare fuori la grinta che serve per studiare le parti ed eseguirle
al meglio. Maddalena, tastierista, ci confida che il gruppo è stato
per lei occasione per aprirsi e superare appunto la timidezza propria
del suo carattere. Elettra, la voce del gruppo, interviene dicendo
che per lei la musica e' tutto, l'unica grande passione, e che, pur
avendo avuto proprio nel campo musicale momenti difficili da
superare, e' stata la musica stessa a permetterle di passare oltre ed
arrivare anche a delle soddisfazioni personali notevoli. Non ultima
quella di essere la "voce" della sigla di sottofondo del
giornale on-line valledeilaghi.it; la possibilità di contare poi su
di un gruppo come i Flash la entusiasma e la stimola a migliorarsi e
superare i proprio limiti.
Elettra e Cecilia hanno
avuto o hanno inoltre altre esperienze di gruppi musicali. La prima
ha cantato per alcuni mesi nei Feedback, e la seconda è tutt'oggi
impegnata negli RH+ oltre che nei Flash. Tutte e due, insieme ad
Elisa, hanno alle spalle anche una band in ambito scolastico.
Nota importante che si
evidenzia durante l'intervista e' che tutti i componenti dei Flash
suonano, chi più chi meno, più di uno strumento, e ciò denota
un'apertura a 360° sul mondo musicale; inoltre, come dice Francesco,
anche la formazione teorica vien ritenuta importante. Lui e Cecilia
ad esempio frequentano i corsi organizzati dalle bande di Valle di
solfeggio e teoria: ciò e' importante per capire “cosa” si sta
suonando e non limitare il suonare al solo gesto fisico. A tal
proposito le opportunità offerte dalle bande hanno la dovuta
importanza. Fa molto piacere sentire dei giovani dai gusti musicali
ben definiti apprezzare anche la formazione ed il lato teorico che e'
forse quello meno piacevole ma necessario per una cultura musicale, e
coinvolge in ciò l'associazionismo bandistico, spesso visto come
cosa da “più anziani”.
I Flash non mettono per il
momento in programma canzoni proprie: ci dicono che il loro genere
presuppone grande capacita di composizione ed arrangiamento per non
risultare banale scimmiottamento di rif famosi e non si sentono
ancora all'altezza di cimentarsi in tal senso. Magari in futuro si
vedrà, concludono.
Nel frattempo cercano di
suonare il più possibile e di partecipare ad ogni occasione di
esibizione che si presenta loro davanti. Hanno già suonato (anche se
in formazioni diverse) a Forza Band ed alle varie sagre estive di
Valle, e prevedono di partecipare prossimamente ad esecuzioni
scolastiche .
Parlando di Forza Band il
gruppo insiste sul fatto che, secondo la loro opinione, ha raggiunto
la maturità ed e' ora che faccia un ulteriore salto portando la
musica dei giovani di Valle a contatto con altre realtà fuori da
questo loro piccolo mondo. In questo modo si potrebbe avere la
possibilità di crescere confrontandosi con gli altri gruppi extra
Valle e vedere il livello musicale altrui in maniera da “uscire
dall'ombra del campanile”.
E così un'ora è volata.
La voglia di suonare è tanta; il tempo per qualche foto e la musica
riempie nuovamente la stanza. Socchiudendo la porta nell'andarcene
sentiamo il basso che apre con l'inconfondibile giro di Money dei
PinkFloyd. Per chi ha amato ed ama la musica ed ha già qualche
primavera sulle spalle è quasi un momento di commozione: coloro che
suonano quelle note, negli anni 70 dovevano ancora nascere ed è
questa la conferma che non è solo nostalgia ma, se piace ancora
oggi, quella era vera musica: il progressive che nascendo dal
classico e' diventato esso stesso classico, cioè immortale.
Nota: Non suonando i Flash musica propria, ma cover, non ci è possibile
pubblicare brani da loro eseguiti in quanto vietato dalle norme sul
diritto d'autore che richiederebbero il pagamento di un importo non
indifferente alla SIAE. Da parte del nostro portale, di natura no-profit, ovviamente non è possibile fare fronte a tali richieste che ammonterebbero a parecchie centinia di euro mensili dato che la tariffa richiesta si basa sul numero di visite ottenute mensilmente dal portale stesso e non sulla natura commerciale, promozionale o meno del portale.
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