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La mitica storia del Vino Santo puro Trentino |
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di Giuseppe Morelli
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Il trionfo del “Vino Santo” inizia 2 secoli fa...
Il trionfo del “Vino Santo” inizia 2 secoli fà, quando
Giacomo Sommadossi, Direttore e cantiniere dell’Azienda dei Conti Wolkenstein di Castel Toblino, (abitava a
Sarche, presso l’antico rione dei Salvetta, ove conduceva
anche i fondi di Sarche), presenta alle pù importanti rassegne enologiche internazionali il prezioso nettare a Monsieur Giacomo Sommadossi (Autriche-Hungarie)
viene attribuita “Une Medaille d’Or” per il “Vino Santo Puro”,
presentato “all’Exposition Universeille del 1878” a Parigi.
La medaglia viene consegnata il 21.10.1878. Il 31.12.1882,
un’altra medaglia d’oro arriva a Giacomo Sommadossi
di Castel Toblino per il “Vino Santo Puro”, presentato
alla “Esposizione industriale-agricola Austro-Ungarica” di
Trieste.
Il “Vino Santo Puro”, di “Giacomo Sommadossi di Castel
Toblino - Vienna-Austro-Hungary” ottiene un altro grande successo alla “Melbourne International Exibition” in Australia nel 1825, mentre è medaglia di bronzo alla Esposizione
Universale di Anversa (Belgio). Ma è d’oro la medaglia conquistata alla “Mostra Internazonale di Amsterdam”del 1883.
La Cantina di Pietro Rigotti fu Carlo di Padergnone ottiene lusinghieri riconoscimenti alla “Esposizione Vaticana” di
Roma del 1888, a quella “Internazionale di Vienna” del 1894 e molti altri premi.
L’oro si addice al Vino Santo non solo per il passato. Anche
nel 1900 e in questo secolo le medaglie d’oro ed i massimi
riconoscimenti arrivano puntuali a dimostrazione della unicità di un vino che si rinnova nel tempo, conservando intatte
quelle qualità cui la tradizione e la storia con la venerazione di cantinieri e consumatori lo riveriscono e producono.
Che fosse ambito alle Corti degli Asburgo come degli Zar
è noto come oggi è uno fra i più significativi vini da meditazione e di gioia, il vino delle grandi occasioni, che offre
distinzione, salute e prestigio in chi lo assaggia o lo produce
con orgoglio seguendo un rito che si perpetua nei secoli per
la soddisfazione di chi lo produce, come chi affascinato lo
degusta.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 marzo 2008 )
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