Da selezionate uve di Nosiola, lasciate ad appassire leggermente sulle arele per poco tempo e dopo la spremitura ed una lenta fermentazione in piccole barriques di acacia, nasce l'Òra...
Da selezionate uve di Nosiola, lasciate ad appassire leggermente sulle arele per poco tempo e dopo la spremitura ed una lenta fermentazione in piccole barriques di acacia, nasce l'Òra, un vino sintesi del territorio che lo esprime dal crù Argilèr e le Fratte, dove l'uva Nosiola è nata ed è vissuta da sempre e dove, dalla marna grigia trae le sostanze che mescolate al sole, climatizzate dal soffio pomeridiano dell'òra (brezza), che nasce dal respiro del lago di Garda, maturano le uve dorate, ripiene di energia astrale.
Elemento fondamentale del clima micromediterraneo che caratterizza l'Alto Garda e la Valle dei Laghi, è all' "òra", definita anche "aura aurea", che va attribuito il merito principale della dolcezza del clima estivo ed invernale di quest'area fortunata.
Nasce al mattino, nella parte bassa del lago, a metà dell'asse Sirmione-Punta S. Vigilio, per risalire tutto il lago e la Valle dei Laghi, arrivando, dopo circa 3 ore, alla Selva e Soprassasso di Cadine, per espandersi in Val d'Adige e spegnersi oltre Bolzano in Alto Adige.
È a cominciare da fine febbraio ed in marzo che l'òra diventa giornaliera, cominciando a soffiare dalle ore 11.00 come una brezza lieve, che raggiunge la massima intensità nel primo pomeriggio dalle ore 14,00 alle 15,00, in coincidenza con la temperatura più calda, per smorzarsi alla sera, dopo 6-7 ore, verso le 18,00/19,00, e questo fino a settembre/ottobre.
La sintesi della Valle dei Laghi è interpretata da questo nuovo vino che ne esalta le potenzialità enologiche, fa compiere una felice evoluzione al tradizionale Nosiola Trentino Doc, mettendone in vetrina le inesauribili potenzialità, ed arricchendo la già ampia proposta enologica di valle

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