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Il vitigno INCROCIO RIGOTTI 107-3 |
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di Umberto Malossini - Italo Roncador
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Il vitigno "Rebo", conservato e propagato come "Incrocio Rigotti n. 107 (Merlot x Marzemino Gentile), linea 3", è una
delle poche realtà che ci rimangono della enorme mole di lavoro svolto
da Rebo Rigotti

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO “REBO” “INCROCIO RIGOTTI 107-3”
In questa nota si presentano alcune informazioni sulla varietà di vite a frutto nero Rebo (incrocio Rigotti n. 107-3) ottenuta per incrocio all’illustre sperimentatore trentino
Rebo Rigotti. Attualmente, sulla scia della "riscoperta" dei vini rossi anche questa cultivar, ufficialmente riconosciuta ed iscritta al n. 301 del Catalogo Nazionale delle varietà di vite nel 1978, sta suscitando notevole interesse sia localmente, ma ancor più fuori provincia. Il vitigno “Rebo”, conservato e propagato come “Incrocio Rigotti n. 107 (Merlot x Marzemino Gentile), linea 3”, è una delle poche realtà che ci rimangono della enorme mole di lavoro svolto da Rebo Rigotti: l’incrocio venne effettuato nel 1948, ultimo della serie dei 18 effettuati in quell’anno, dai quali ottenne 80 individui, su una semina di 4.000 vinaccioli. Grazie anche alle nuove tecniche di analisi, oggi a disposizione, sono state approfondite le conoscenze sulle origini (pur ben documentate) degli incroci oggi conservati e la loro caratterizzazione
tecnologica (enologica).
La corretta catalogazione e conservazione dei genotipi selezionati e la ricostruzione del pedigree degli incroci Rigotti ha il senso di riordinare le informazioni per una conoscenza più precisa del materiale ora disponibile.
Il vitigno Rebo è caratterizzato da una buona vegetazione, tralci mediamente vigorosi con pochi rami anticipati (femminelle); grappolo di grandezza media (18-20 cm), giustamente compatto, generalmente alato con rachide tendenzialmente colorato (rosso-vinoso) nella parte basale, acino medio (1,4-2g). La produzione è buona e costante. Per quanto riguarda gli aspetti agronomici di coltivazione, il vitigno Rebo, rispetto al Merlot presenta una produzione paragonabile (sulla pergola trentina semplice) sostenuta da minor fertilità delle gemme, ma da grappoli di peso medio, superiore rispetto a quelli del Merlot. Le caratteristiche del mosto alla vendemmia risultano simili tra i due vitigni per la dotazione in zuccheri, mentre i parametri di acidità sono significativamente differenti: il Rebo possiede uva con acidità totale maggiore e conseguentemente con valore di ph inferiore rispetto al Merlot. L’equilibrio vegeto-produttivo dei due vitigni è simile, anche se il Rebo produce più legno rispetto al Merlot (nelle condizioni considerate) e, quindi, sembra dotato di maggior vigoria rispetto al bordolese. E’ risultato altresì meno sensibile del Merlot alla peronospora. Il vitigno dà origine all’ormai noto prodotto; il livello di polifenoli nei vini sperimentali di Rebo è risultato intermedio rispetto a quello dei parentali confermati Merlot e Teroldego, con intensità colorata maggiore e valori di tonalità più elevati rispetto a quelli già buoni di Marzemino.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 15 marzo 2008 )
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