POVO - Ricerche in corso in Marzola per un'escursionista scomparso nove giorni fa. Allarme dato con molto ritardo.
POVO. Impegnativa operazione di soccorso, dalla scorsa mezzanotte, sui crinali della Marzola e del Chegul, con decine di operatori della protezione civile, per rintracciare un'escursionista scomparso dallo scorso 27 gennaio. L'allarme, inspiegabilmente, è stato però diramato dai familiari solo nella giornata di ieri, contribuendo non poco a rendere ancor più difficili le ricerche su questa estesa porzione della montagna che sovrasta la frazione cittadina. Da nove giorni, infatti, non si hanno notizie del quarantaduenne Giorgio De Stanchina originario di Livo in Valle di Non, residente però da alcuni nel sobborgo di Povo. Gli anziani genitori, dopo aver incaricato nei giorni scorsi una persona di cercare il proprio congiunto in montagna, finalmente hanno allertato i carabinieri, i quali a sua volta hanno messo il moto le diverse aliquote della protezione civile provinciale (sabato 04 febbraio 2012). In primis i vigili del fuoco volontari di Povo, competenti per territorio, con il comandante Giovanni Stancher a dirigere le operazioni di ricerca. Con lui diversi pompieri volontari di Villazzano e Cognola, i componenti delle stazioni del soccorso alpino e speleologico del Monte Bondone e della Piana Rotaliana, il personale dell'Azienda forestale Trento-Sopramonte, l'elisoccorso del corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, oltre agli alpini dei Nu.Vol.A. - Destra Adige, i quali hanno approntato una tenda riscaldata, per garantire la sussistenza e la logistica (pasti e bevande calde). Il posto di comando avanzato, con sala radio per le comunicazioni di servizio, è stata allestita in località Castelet a quota 860. Nelle immediate vicinanze del capitello votivo alla Madonna eretto dalla ACLI di Povo nel 1955, lungo la strada forestale che conduce al rifugio Maranza. A seguito delle recente nevica, i cani da ricerca non sono stati allertati, anche perché sono trascorsi troppi giorni dalla presunta scomparsa. Le operazioni sono rese più difficili anche per le basse temperature (a mezzogiorno il termometro segnava meno 10,3°), oltre al fatto che non si ha idea dove possa essere andato l'escursionista. Unica traccia la vettura abbandonata, una Fiata Panda di color bianco, sulla strada che si inerpica in Maranza, mentre il telefonino risulta essere rimasto nella sua abitazione a Povo.
il posto di comando avanzato in quota
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