CIVEZZANO - Impegnativa manovra antincendio nei boschi sovrastanti il paese con gli allievi pompieri i distretti di Trento e Pergine Valsugana.
CIVEZZANO
– Impegnativa manovra antincendio boschiva (domenica 02 ottobre 2011), per 136 allievi dei
vigili del fuoco volontari i distretti di Trento e Pergine Valsugana,
accompagnati da 40 istruttori e numerosi mezzi ed attrezzature, nella
zona denominata «Bosco Gazzo» nei pressi delle frazioni di Torchio,
Cogatti, Seregnano e Bampi. Esercitazione promossa dal locale corpo
dei pompieri (fondato nel 1850) diretto da comandante Gianluca
Schmid (eletto al massimo grado lo scorso 17 febbraio 2011, dopo
15 anni ricoperti con il grado di vice comandante con l'allora
comandante del corpo Franco Molinari), in stretta
collaborazione con il responsabile delle squadre allievi del
distretto VVF di Trento Stefano Facchinelli. Gli allievi hanno
approntato dinanzi alla chiesetta di Torchio, del XVIII secolo
dedicata a S.Lucia, il primo vascone per la raccolta dell'acqua,
necessaria per alimentare gli oltre 2 km di tubazioni (manichetta) su
un dislivello di oltre 150 metri. Lungo la condotta sono state
approntate altre 6 postazioni di sollevamento, con adeguate motopompe
e vasconi raccolta acqua. Tutto questo per dare pressione alle lance,
disposte nei pressi di Maso Perocepi, dove gli allievi/e hanno
provveduto a spegnere l'incendio che si estendeva su una estesa
superficie di sottobosco ceduo. Uno sforzo di un paio di ore, seguito
dal riordino dei materiali e solo alla fine da un pasto nella caserma
di Civezzano. Caserma dove sono pronte alla partenza per ogni tipo di
eventi una autobotte da 30 ettolitri, una micro autobotte da 13
ettolitri, 2 fuoristrada, 1 veicolo polisoccorso con pinza idraulica,
un furgone trasporto uomini, vari carrelli di trasporto (gruppo
elettrogeno, gruppo fari, motopompa), oltre ad una FIAT Campagnola
R59 d'epoca, con 28 vigili, 16 allievi, 3 vigili onorari, 4 fuori servizio e 2 sostenitori. Lo scopo primo dell'esercitazione è stato quello di
integrare le varie squadre di allievi, farle conoscere e mettere alla
prova le conoscenze acquisite in questi anni di impegno sociale. Tra
gli allievi, oggi al suo primo giorno come futuro pompiere, il
bulgaro Aleks Bosilkov del corpo di Sopramonte (appena 9 anni
e mezzo), che da la certezza che la storia e la tradizione dei vigili
del fuoco volontari proseguirà ancora per moltissimi anni. Anche
grazie alle nuove leve di giovani giunti in Trentino da paesi
geograficamente a noi così lontani.