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Tutti presenti signora maestra - Terlago | Stampa |
di Verena Depaoli   

TERLAGO - Prestigiosa vetrina per l’ultimo libro nato sulla storia di Terlago “TUTTI PRESENTI SIGNORA MAESTRA” di Guido Prati in collaborazione con Verena Depaoli.

 

TERLAGO - Prestigiosa vetrina per l’ultimo libro nato sulla storia di Terlago “TUTTI PRESENTI SIGNORA MAESTRA” di Guido Prati in collaborazione con Verena Depaoli.
In questi giorni il libro ha trovato infatti un posto d’onore nella vetrina della libreria Ancora di Trento. La vetrina offre anche al visitatore la possibilità di vedere alcuni documenti storici originali (di proprietà degli autori). Eccone invece in breve i contenuti:
Leggendone la storia ti rendi conto che la scuola quale strumento didattico a disposizione di tutti, non è sempre esistita, anzi che è un’istituzione, o un servizio, o un obbligo, o un diritto, relativamente recente, in continua evoluzione, e a rischio; non un’isola, ma un continente nell’universo della cultura e della società. L’istituzione scolastica è stata spesso premuta da antinomie, cioè da esigenze ugualmente legittime ma contraddittorie: la realizzazione dell’individuo contro la conservazione di una cultura, l’inserimento in un sistema produttivo e l’educazione alla creatività, la centralità dei talenti naturali e la necessità di fornire a tutti gli strumenti di base, lo sviluppo del pensiero e il bisogno dell’emozione, il valore delle identità particolari contro la tensione all’universalismo. La storia della scuola trentina ci insegna anche che non è solo importante quanto si trasmette, ma come.
L’autonomia è stata e può essere un’occasione. Le indagini ci assicurano che la scuola elementare italiana regge il confronto con quelle dei paesi più progrediti, per aver saputo sperimentare, con fatica, una didattica fondata sulla "relazione", fra persone e fra discipline e ancor più la storia della scuola trentina che, come ben sappiamo, quale regione a statuto autonomo ha competenza primaria in tale materia. La storia della scuola di Terlago non può quindi che rispecchiare e calpestare i passi fatti dalla scuola trentina.
In questo lavoro diviso in sette parti principali si utilizzano notizie rinvenute negli archivi storici del Comune, della scuola, della Parrocchia di Terlago oltre a numerosissimo materiale fornito da persone del luogo o tenuto appassionatamente nell’archivio personale di Guido Prati e nel mio.
La prima parte si occupa di portare alla luce le notizie più frammentarie rinvenute negli archivi storici o nelle collezioni private e che riguardano talvolta la vera quotidianità del vivere scolastico. Il secondo segmento, attraverso il diario della “Maestra Maria”, pieno di anima e di notizie storiche, ripercorre gli ultimi due anni del periodo asburgico. Nell’anno successivo, il 1918, la prima circolare emessa dalla neo Regia Prefettura informava riguardo ai nuovi giorni di festività corrispondenti con il compleanno del re Emanuele II, della regina Elena e della regina madre Margherita, del Regno d’Italia!
La scuola fascista, che ritroviamo nella terza sezione, è, nei progetti, ovviamente l’apparato ideologico di Stato più rigoroso. Mussolini vagheggia un "italiano nuovo": Ma la storia, anche a scuola, è più complessa di ogni programma.
Altro capitolo, forse quello più vissuto intimamente da Prati è quello degli anni ’60. Di quando Prati, maestro alle prime esperienze visse a M. Terlago e poi a Covelo ed insegnò a bambini che ora ritroviamo vivere adulti fra di noi. Quanti ricordi, quanto trasporto, quanta passione e quanto affetto emergono direttamente dai suoi ricordi.
Dedichiamo poi una piccolissima parentesi ad un quaderno, un quaderno che insegnò e insegna a generazioni quanto importante sia la forza e la volontà. Non appartiene propriamente alla scuola di Terlago ma appartiene ad un giovane di Terlago che negli anni venti, finiti gli studi a Terlago, si avventurò su quel di Trento per ampliare ulteriormente i suoi panorami. Affamato di cultura seppe poi trasmettere a tutti coloro che gli vissero accanto l’importanza del sapere per poter disporre di uno spirito libero.
Ultimo capitolo, “Piccole luci”, lo riserviamo a immagini, rigorosamente disposte in ordine cronologico, di libercoli, opuscoli, testi, libri, elenchi e fotografie di vita scolastica tutti legati da una linea temporale che riconduce inevitabilmente fino a noi. Nel corso delle ricerche abbiamo avuto la fortuna di incappare in testimonianze davvero uniche: diari o annotazioni di personaggi particolarmente significativi per la nostra comunità. Abbiamo quindi inserito
nel lavoro dei piccoli inserti per ricordare Don Giovanni Susat, la Maestra Mazzonelli, Don Emilio Maffei. Tanti altri sarebbero da ricordare. Chissà, forse la fortuna in futuro ci aiuterà a ritrovare i loro ricordi.
Un ringraziamento particolare va al Prof. Romano Turrini, allora Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Valle dei Laghi e a Don Tullio Paris i quali ci hanno consentito la consultazione degli straordinari archivi della scuola e della Parrocchia.

 



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Ultimo aggiornamento ( giovedì 21 luglio 2011 )
 
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