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VALLE DEI LAGHI - Ha vinto lo sport, l’amicizia, la
gioia, la gioventù. Tutte le domeniche in
tutta la nostra valle, in tutto il Trentino si disputano decine,
centinaia di partite di calcio.
VALLE DEI LAGHI - Ha vinto lo sport, l’amicizia, la
gioia, la gioventù. Tutte le domeniche in
tutta la nostra valle, in tutto il Trentino si disputano decine,
centinaia di partite di calcio. Quante categorie dai primi calci alla
prima squadra, quante squadre, gironi e divisioni. Centinaia,
migliaia di bambini e giovani che tra giocatori e tifosi animano la
vita sportiva dilettantistica.
Spesso se ne sente
parlare in maniera denigratoria, improperi, maleducazione
insubordinazione sfociata in calci all’arbitro o scazzottate tra
giocatori. Ma questo non è il calcio.
Quello che si sente e si
vede sulle gradinate dei piccoli campetti di paese non è il
guardalinee che “rutta” in faccia alle tifoserie avversarie, si
avverte invece fortemente il sentimento che lega il pubblico alla
propria squadra, si sente la gioia di vivere, si percepisce quella
magia che lega un ragazzo alla propria squadra. Un giorno ho sentito
dire “ la morosa se l’ha pol anca cambiar ma la squadra mai”.
Chissà perché ma è proprio così.
Per questo non è
significativo segnalare chi domenica era in campo e fuori. Chi ha
vinto e chi ha perso. Quanti gol sono stati fatti, quanti punti hanno
raggiunto le squadre. È significativo invece “
leggere” le foto, vedere giovani che si divertono, che gioiscono,
che suonano, che spronano la propria squadra. Vedere alla fine della
partita la squadra che corre verso le tribune dei propri tifosi per
un saluto ed un’ideale abbraccio. Chi ha vinto? Ha vinto chi c’era.
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