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LAVIS - Solenne promessa dei pompieri ed onore a San Floriano.
LAVIS.
Solenne promessa di 12 vigili del fuoco volontari schierati davanti
al primo cittadino Graziano Pellegrini ed
al comandante Ivo Dorigatti,
lo storico corpo pompieristico fondato nel 1867, entrati nel corpo
dopo l'aprile 2005. La cerimonia si è svolta nel piazzale della
caserma del forte nucleo di volontari, attualmente composto di oltre
quaranta effettivi, una ventina di allievi e alcuni vigili onorari e
complementari. Prima del “giuramento” (alla Costituzione
Italiana, alle Leggi dello Stato, della Regione, della Provincia e
dei Regolamenti comunali in materia di servizi antincendio),
cerimonia religiosa nella chiesetta barocca, datata 1767, dedicata a
San Giovanni Nepomuceno. Edificio sacro già dei conti Coreth attigua
alla residenza municipale, che viene aperto al culto solo in
occasioni speciali. In questo caso per festeggiare il santo patrono
Floriano di Lorch, protettore dei pompieri specialmente in Süd
Tirolo, Austria, Baviera e Polonia. Soldato romano di stanza nel
Norico, che in quanto fedele cristiano fu ucciso sotto l'Impero di
Diocleziano (284-305), e figura religiosa invocata contro le
inondazioni e gli incendi. Ai due distinti momenti religioso e laico,
hanno partecipato anche la madrina e il padrino-alfiere del corpo, i
coscritti ottantasettenni Frida Mosca
in Odorizzi e Aurelio
Obrelli (già comandante del
corpo), i pompieri onorari Franco Gabos,
Italo Nicolini,
Tullio Pasolli,
l'arciprete don Vittorio Zanotelli,
assessori e consiglieri comunali. Significativa la presenza delle
famiglie Odorizzi,
Nardelli e Nicolini
che da tre generazioni rimpinguano il corpo dei volontari. Davanti
alla fascia tricolore del sindaco hanno giurato fedeltà e rispetto i
pompieri Filippo Dallatorre,
Stefano Endrizzi,
Cristian Giongo,
Marco Mayregger,
Ettore Mattedi, Fabio
Michelon, Alessio
Moser, Maura
Nardelli, Gabriele
Odorizzi, Stefano
e Roberto Sassu,
Matteo Zeni.
 
 
 
 
 
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