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LEVICO TERME - Seminario sull'ipotermia e soccorsi nelle acque gelide.
LEVICO
TERME. Promosso dal Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di
Lavis, che da alcuni anni nel proprio ambito ha una attiva squadra
specializzata in soccorsi ed interventi in acque vive, si è svolto
nello specchio lacuale di Levico, un seminario tecnico sulle
metodologie operative in caso di interventi in acque gelide (sabato 26 febbraio 2011). Incontro
sotto la supervisione dell'istruttore di salvataggio della Società
Svizzera di Salvamento Ralph Heksch ed il medico-farmacista
Giorgio Martini dell'Istituto di Medicina del Soccorso. Corso
di livello superiore riservato agli operatori della protezione
civile, vigili del fuoco (permanente e volontari), assistenti
bagnanti, forze dell'ordine e nuotatori fluviali. Tutto ciò per
elevare ulteriormente la preparazione tecnica e psicologica di quanti
sono chiamati in interventi di soccorso in acque lacuali e fluviali,
in ambienti ostili e pericolosi. Particolare attenzione è stata
dedicata ai soccorsi in acqua gelida, senza alcuna protezione
individuale. I partecipanti hanno effettuato quattro distinte prove
in acqua con i normali vestiti di ogni giorno. Una nuotata di
resistenza sulla distanza di 100 metri; una prova sott'acqua, il
trasporto a riva del pericolante; il recupero di un annegato dalla
profondità di 5 metri. La temperatura dell'acqua era di 7 gradi,
quella esterna di 8, con un basso tasso di umidità ed assenza di
vento. Tutto sommato una prova “sopportabile” perché una umidità
più elevata accompagnata da vento amplifica di molto la sensazione
del freddo, e le difficoltà da parte dei soccorritori occasionali.
Al seminario hanno partecipato sessanta volontari provenienti dai
corpi VVF di Lavis, Calliano, Levico Terme, Merano, Molina di Fiemme,
Tassullo, Salorno, Pergine Valsugana, Lona-Lases e Mezzolombardo,
oltre agli operatori della protezione civile di Valstagna (VI),
Azzano Decimo (PN) e della sezione fluviale “Nodàr en l'Ades”
della Rari Nantes Trento. L'assistenza in acqua è stata garantita
dall'istruttore sub della sezione ANMI-Trento Maurizio Ghitti.
Soddisfazione è stata espressa dal comandante dei pompieri volontari
di Lavis Ivo Dorigatti, dall'ispettore del distretto di Trento
Roberto Dalmonego e dall'assessore alla protezione civile del
comune di Levico Terme Werner Acler. Oltre alle prove in
acqua, i partecipanti hanno svolto alcuni test scritti (per il
riconoscimento del brevetto «Ipotermia Aquavis») ed assistito ad
alcuni filmati dedicati all'ipotermia. Viste le numerose richieste
pervenute a seminario già programmato, molto probabilmente questa
esperienza sarà riproposta, affinché la preparazione degli
operatori sia sempre a massimi livelli, appurato che nel mondo, ogni
anno, vengono registrati oltre 143.000 morti per annegamenti vari.
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