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MEANO - Gli 80 anni della chiesetta di Pralungo.
VIGO CORTESANO - MONTEVACCINO
Dedicata a S. Anna (che si festeggia il 26 luglio), madre di Maria Vergine, patrona delle madri, delle vedove, delle partorienti ed invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.
COMPIE 80 ANNI LA CHIESETTA DI PRALUNGO
MEANO - La chiesetta di S. Anna, posta nel contesto della Colonia Alpina di Pralungo a 780 m. nel comune catastale di Meano, compie quest’anno 80 anni. L’edificio sacro sorge in posizione isolata rispetto al complesso dell’ex convalescenziario, su una collinetta a sud coltivata a bosco. Venne edificata per conto dell’allora Cassa Malati di Trento, presieduta dall’avv. Roberto Mezzena, dall’arch. Vigilio Tomasi titolare dell’omonima impresa di costruzioni che ne seguì anche il progetto esecutivo. All’edificazione lavorarono alcuni operai residenti nelle frazioni della zona dolasiana. Sobrio lo stile architettonico, ma nel contempo si nota la ricercatezza dei materiali utilizzati per realizzare il manufatto.
Nel 1930 il pittore-decoratore Luigi Battisti dipinse il quadro di S. Anna, il lampadario e decorò l’altare. Vi si accede dall’ampio portico architravato vivacizzato da due vetrate policrome; sulla cui facciata campeggia il crocefisso sotto cui sono raffigurati due angeli che sorreggono un libro con la citazione evangelica “Ave crux spes unica” (“Salve, croce unica speranza”). L’ingresso, piuttosto stretto e con il soffitto basso voltato a botte, si espande poco dopo nell’abside ben più spaziosa e luminosa il cui soffitto è decorato con legno piano. All’interno si trova un’ originale acquasantiera e la targa che ricorda i benefattori della Colonia di Pralungo; ai due lati sono poste le nicchie del Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria. Probabilmente queste silenziose presenze hanno permesso a molte persone che hanno soggiornato o trovano ospitalità anche ai giorni nostri, di riconciliarsi con il Signore nell’Adorazione Eucaristica, esprimendo in tal modo la riconoscenza per l’amore infinito di Gesù dato all’umanità e per la protezione materna della Vergine Maria. Nell’arco santo all’entrata troviamo altre decorazioni riproducenti gli angeli ed il Cristo benedicente ed un’altra significativa frase ““La fragranza di Cristo ci riunì” . Molto probabilmente la chiesetta fu dedicata a S. Anna probabilmente per onorare una delle prime benefattrici del dispensario antitubercolare di Trento e della Colonia stessa, vale a dire Annetta Tabarelli de Fatis, scomparsa nel 1928. Nell’estate del 1930 mons. Luigi Degasperi benedisse la chiesetta. Qui celebrarono la SS. Messa i vari assistenti religiosi che affiancarono le solerti Suore di Maria Bambina che curarono la gestione estiva della Colonia per oltre cinquant’anni. Fra loro ricordiamo p. Natale, don Mandelli di Torbole, don Emilio Hoffer, ma quello più stabile fu, dal 1955 al 1980, don Gaetano Bertoldi. Oltre alle ospiti della Colonia, per assistere alla celebrazione giungevano fedeli anche dall’abitato di Valcalda, Maso Pralungo e Maso Cirocolo ed in occasione della “Festa di S. Anna” (26 luglio) grande era la partecipazione della gente che proveniva da Montevaccino, Cortesano, Meano, Vigo Meano, ecc. Dopo la celebrazione la festa continuava nel piazzale con intrattenimenti musicali e di magia, nonché scenette e canti. Per evitare il crearsi di situazioni di “concorrenza” con la vicina parrocchia di Montevaccino, l’amministrazione arcivescovile non diede mai l’autorizzazione per la celebrazione di funzioni religiose solenni (matrimoni, battesimi, prime comunioni, ecc.) ad eccezione dell’unica cerimonia nuziale officiata per il matrimonio dell’economo Guido Tomasi. L’auspicio è che questo luogo di spiritualità venga rispettato e valorizzato da chi fugacemente transita nel “rumoroso silenzio” di Pralungo. Sicuramente chi è in cammino alla ricerca della propria pace interiore in cambio riceverà conforto e serenità, nonchè il giusto viatico per il proprio animo.
Nelle foto:
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