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Cena Benedettina - Trento | Stampa |
di Roberto Franceschini   

TRENTO - La Cena Benedettina sul Doss Trento.

DOSS TRENTO – Nell’insuperabile paesaggio offerto dal piazzale antistante al monumento ai caduti/martiri della libertà l’1ª Guerra Mondiale, si è svolta la 21ª edizione della Cena Benedettina organizzata dal «Comitato in Dextera Athesis», nell’ambito delle Feste Vigiliane 2010. Migliaia le persone salite sul Verruca, quest’anno dalla strada di accesso (chiusa per moltissimi anni) che inizia dal Piazzale Divisioni Alpine. Strada e sentiero pedonabile, finalmente ritornato alla Città di Trento, che propone delle visioni del capoluogo del tutto speciali e gradevoli. Una salita verso l’Acropoli impreziosita da tanti ricordi storici, descrizioni della fauna e flora locale e della sottostante Valle dell’Adige. Il tema di quest’anno, che ha dato il benvenuto ai “pellegrini”, è l’Oriente e il suo spirito religioso. Uno sguardo verso l’Est porta d’Oriente, in quella parte del bacino del Mediterraneo dove nasce il monachesimo. La frugale cena, a base di pasta e fagioli, una tazza di vino rosso e del pane, ha un richiamo del tutto speciale, che richiede un atteggiamento diverso da quello tipico della gozzoviglia o sagra paesana. Un momento di riflessione, di pace interiore per uno sguardo verso il futuro. Oggi verso l’Est e il resto del globo, per abbattere muri e preconcetti spesso fasulli. Una proposta culturale resa possibile grazie all’impegno di tantissimi volontari, in gran parte del quartiere di Piedicastello, dove la chiesa di S.Apollinare è il simbolo stesso del ritrovo spirituale sul Doss Trento.

 

 

 

 

 



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Ultimo aggiornamento ( domenica 20 febbraio 2011 )
 
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