|
MARCO DI ROVERETO - Corso nazionale NBCR promosso dalla CRI del Trentino.
MARCO DI ROVERETO – Presso l’area addestrativa, sino ad alcuni anni fa polveriera militare, oggi campo scuola per gli addetti della Protezione civile provinciale e nazionale, l’Ispettorato dei volontari del Trentino della Croce Rossa Italiana, presieduta dal commissario regionale Alessandro Brunialti, ha svolto uno stage formativo, di quattro giorni (3,4,5,6 giugno 2010), sulle metodiche operative NBCR. Acronimo che indica le varie tipologie di rischio, per le quali gli operatori del soccorso si addestrano in caso d’interventi Nucleari, Biologici, Chimici e Radiologici. Questo primo campo scuola denominato «NBCR Trentino 2010», ha visto la partecipazione di 55 allievi provenienti dal Centro-Nord Italia, oltre ad altrettanti volontari per garantire i necessari supporti logistici e didattici. Responsabile dell’intera operazione Sergio Bonadio del Nucleo NBCR CRI del Trentino. Contestualmente a questo impegnativo e selettivo corso, hanno partecipato anche 85 conduttori di cani, per il «2° Meeting di Unità Cinofile» (responsabili Silvia Nardin e Roberto Mayer), per uniformare gli standard d’intervento e le norme operative, seguendo delle ben precise linee guida a livello nazionale. Per approfondire e migliorare le ricerche su macerie, nei boschi o luoghi impervi. Da evidenziare, inoltre, un corso per istruttori di protezione civile con 12 allievi, tenuto dai responsabili Alessandro Brunialti, Augusto Busana, Maurizia Scaletti e Giovanna Boni. Complessivamente 212 volontari, che hanno condiviso studi teorici, esercitazioni pratiche ed esami finali. Molto impegnativa l’esercitazione NBCR (sotto un sole cocente), con il montaggio di due stazioni di decontaminazioni (una di massa, l’altra rapida), per trattare pazienti contaminati da sostanze chimiche. L’approntamento di una zona vestizione degli operatori, per consentire l’intervento nelle aree contaminate secondo il grado di rischio: zona fredda (o verde), zona tiepida (o gialla), zona calda (o rossa); nonché l’allestimento di un PMA (Posto Medico Avanzato). Un vero e proprio ospedale da campo per il primo trattamento medico-sanitario, prima dell’invio dei contaminati nelle strutture ospedaliere abilitate. Il corso NBCR è stato suddiviso in tre sezioni didattiche. Per formare il personale nelle stazioni di decontaminazione nelle aree fredde e tiepide; per la gestione dei pazienti non deambulanti e nelle applicazioni delle mansioni sanitarie; per il controllo e manutenzione dei dispositivi di protezione individuale e il controllo delle procedure di vestizione e svestizione degli operatori destinati alle varie zone d’intervento. Una volta superato l’esame di abilitazione, gli operatori devono comunque partecipare ogni anno a dei corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale. Il Nucleo NBCR del Trentino, tra i migliori a livello nazionale, prossimamente sarà chiamato alla direzione di un analogo corso, riservato ai volontari CRI del Centro-Sud Italia, in luglio a Solferino (MN), in occasione del Campo Nazionale CRI.


nelle foto: alcune fasi dell’esercitazione NBCR
Qui galleria fotografica dell'esercitazione
|