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Allarme generale a notte fonda - Lago di Cavedine | Stampa |
di Roberto Franceschini   

LAGO DI CAVEDINE - Allarme generale, a notte fonda, per il rovesciamento di un natate.

 

LAGO DI CAVEDINE – A notte fonda, allarme generale per tutti i sei corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Valle dei Laghi (sabato notte 29 maggio 2010). Tramite i ricerca persona, oltre sessanta volontari, sono stati mobilitati per la ricerca e il soccorso tre pescatori di frodo, che a bordo di un natante si erano rovesciati nello specchio lacuale di Cavedine. Imbarcazione notata da riva da alcuni automobilisti, perché aveva preso fuoco per un guasto al motore, rovesciandosi poi nelle gelide acque nel bel mezzo del lago. Dopo l’allarme alla centrale operativa del 115 a Trento, sul posto in prima battuta i volontari di Cavedine con il comandante Alessandro Ruaben con il gommone in dotazione al corpo. Vista però la situazione particolarmente drammatica e difficile, a causa dell’oscurità e di alcuni banchi di nebbia, era richiesto il supporto degli altri corpi della valle, con la supervisione tecnica del vice ispettore distrettuale Camillo Luchetta. Personale arrivato con diversi mezzi, tra cui gli indispensabili “torri faro”, per illuminare a giorno l’intero bacino lacuale, reso possibile grazie anche alla messa in opera in quota, sulle Coste di Cavedine, un potentissimo faro che ha permesso di individuare la zona dell’intervento. Per la delicatezza del caso e le avverse condizioni meteo, sul posto erano chiamati anche gli specialisti del «Nucleo Cinofilo Salvataggio in Acqua» del Trentino, con il responsabile del gruppo Luigi Dorigatti. Istruttore della «Scuola Italiana Cani Salvataggio», che ha coordinato i soccorsi in acqua di sette cani e altrettanti conduttori. Animali a quattro zampe (Labrador, Terranova, Bovaro del Bernese, Golden Retriever), i quali grazie alle loro capacità natatorie e un fiuto straordinario, hanno immediatamente individuato i pescatori abusivi in difficoltà. Tratti a riva in pochi minuti, mentre la barca era recuperata dal natante i pompieri di Cavedine. Ovviamente si è trattava di una simulazione, che ha però richiesto settimane di preparazione e coordinamento logistico di prim’ordine. Un’operazione molto spettacolare, seguita sino a tarda notte da centinaia di persone e addetti ai soccorsi. Ottimo esempio d’intesa tra corpi diversi, uomini e animali, mai come in questo frangente decisivo per un soccorso d’alto livello professionale seppur su base volontaria e gratuita.

 

   

 

nelle foto: alcune fasi dell’operazione di soccorso nel lago

 

  Ricca galleria fotografica QUI


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Ultimo aggiornamento ( domenica 30 maggio 2010 )
 
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