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CAVEDINE - Prova d'evacuazione dell'APSP "Residenza Valle dei Laghi".
CAVEDINE - È la mattina di domenica 9 maggio 2010. Suona l’allarme antincendio presso l’A.P.S.P. “Residenza Valle dei LAGHI” di Cavedine. Il fumo invade, acre e insidioso, corridoi e stanze degli anziani ospiti. Il personale della casa di riposo è tutto operativo, ognuno è impegnato nei propri compiti di competenza: attivare l’allarme, portare in un luogo sicuro gli anziani, chiudere le porte tagliafuoco, staccare la corrente e attivare il generatore, preparare aperti i cancelli che vanno sbloccati manualmente. Il 115 è stato allertato e i soccorsi sono già in arrivo. Per fortuna, per questa volta, si tratta solo di una prova di evacuazione. Sono stati coinvolti tutti i Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Valle dei Laghi: Lasino, Calavino, Padergnone, Vezzano, Terlago, coordinati dal Corpo dei Vigili del Fuoco di Cavedine, nella figura del Comandante Alessandro Ruaben. È intervenuto anche il Corpo dei Vigili del Fuoco di Arco con l’autoscala. Una quarantina, in totale, i Vigili del Fuoco Volontari coinvolti in questa prova di evacuazione. Un’ottima unione di forze e di energie, e una collaborazione dinamica con l’obiettivo di essere pronti e preparati in caso di reale allarme in quella che è una struttura complessa, e logisticamente impegnativa dal punto di vista dell’evacuazione e della messa in sicurezza di tutti gli ospiti, del personale che vi lavora, dei familiari e dei volontari che possono essere presenti nella Residenza Valle dei Laghi. Livio Dal Bosco, direttore l’A.P.S.P. Residenza Valle dei Laghi, Graziano Eccher, presidente, Giovanni Leoni, coordinatore e responsabile del servizio di prevenzione e protezione, coadiuvati dall’ing. Oronzo Marucci della SEA, esperto di sicurezza sul lavoro e tutor in programmi di esercitazioni antincendio e piani d’evacuazione, hanno studiato con cura, assieme ai volontari dei vigili del fuoco, la prova di evacuazione nell’intento di garantire condizioni di sicurezza anche nelle emergenze, tutelando l’incolumità degli ospiti in primis, ma anche di chi vi lavora e di chi è in visita. Inoltre quest’ulteriore attenzione verso le persone che vivono la Residenza Valle dei Laghi, va a inserirsi in quelli che sono gli standard previsti dalla Joint Commission International, verso cui l’azienda è indirizzata all’accreditamento, che prevede l’attuazione di due esercitazioni nell’arco dell’anno. La prova di evacuazione è stata particolarmente articolata: gli interventi da fare erano in più settori e su più piani della Residenza. Si sono simulate svariate situazioni: sono stati portati in zona sicura e messi in salvo tre ospiti deambulanti, due ospiti in carrozzina e un ospite allettato; sono state recuperate due persone bloccate nell’ascensore; è stata messa in salvo una persona dispersa e recuperato un utente del servizio di riabilitazione per esterni; con l’autoscala e col cestello elevatore sono state messe in sicurezza delle persone deambulanti bloccate al terzo piano. Gli ambienti interni erano invasi dal fumo artificiale per ricreare le reali condizioni di un incendio, e questo ha reso sicuramente impegnativo il recupero delle persone. Al termine della prova si è tenuto un briefing dei responsabili delle operazioni, in cui si sono analizzate le varie fasi d’intervento focalizzando le operazioni ben riuscite, e approfondendo i punti su cui va posta maggior attenzione durante l’intervento. Questa prova di evacuazione è stato un primo passo nel cammino della prevenzione e della sicurezza della Residenza Valle dei Laghi. Un primo passo importante che ha visto la sinergia nell’azione sapientemente combinata del personale della Residenza Valle dei Laghi e di tutti i Volontari dei Vigili del Fuoco della Valle dei Laghi.





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