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Esercitazione ricerca dispersi - Valle di Cavedine | Stampa |
di Vigili del Fuoco Volontari Lasino   

VALLE DI CAVEDINE - Imponente esercitazione di protezione civile per la ricerca di dispersi.

 

  

LASINO - Domenica 14 marzo 2010, si è svolta un’imponente esercitazione di ricerca persone in Valle di Cavedine. Il teatro dell’esercitazione si estendeva su una superficie di sessanta ettari circa di vigneti e bosco compreso tra la località S. Siro a Lasino e l’abitato di Pergolese. Alla manovra hanno preso parte i corpi dei Vigili del Fuoco Volontari di Lasino, Cavedine, Calavino, Padergnone, assieme alle unità cinofile della Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe, per un totale di settanta persone e sette unità cinofile. Il tema dell’esercitazione era la ricerca di sette dispersi, ma soprattutto la conoscenza del territorio, mai visionato prima d’ora, da parte delle unità cinofile che erano coordinate dal direttore della Scuola Alberto Bertocchi e il responsabile Alessandro Dalvit. Ogni squadra era supportata  dai vigili del fuoco volontari locali coordinati dal Comandante di Lasino Sergio Pisoni e dal vice Giorgio Danieli. L’occasione è stata molto importante per tutte le forze intervenute, perché ha permesso di conoscere e sperimentare sul campo i metodi di ricerca delle unità cinofile, oltre che per creare quelle necessarie sinergie fra le varie componenti del soccorso chiamate a intervenire in caso di ricerca di persone disperse. Nel dettaglio l’esercitazione è iniziata con un breve briefing, durante il quale è stato spiegato come “lavora” un cane da ricerca di superficie con il suo conduttore, e quale comportamento devono tenere i restanti componenti della squadra da ricerca. In seguito l’area di manovra è stata suddivisa in sette reticoli, all’interno dei quali sarebbero andate a operare le squadre composte di un cane e il suo conduttore, due volontari della scuola cani da ricerca e catastrofe e cinque vigili del fuoco della valle. Indispensabili per portare con i fuoristrada le unità nelle aree d’intervento. La ricerca ha avuto termine una volta che tutte le squadre hanno segnalato di avere completato la perlustrazione dell’area assegnata (le stesse erano dotate di apparati GPS e quindi conoscevano il perimetro di ricerca), e non prima con il ritrovamento del figurante. Una volta completata la ricerca, tutti i volontari sono rientrati alla base allestita presso la caserma dei VVF volontari di Lasino, dove è stato fatto il punto dell’esercitazione. Si è quindi visionato il percorso effettuato dalle diverse unità durante la ricerca, sovrapponendo la registrazione del tracciato ottenuto con gli strumenti GPS e la cartografia del luogo, per essere certi che effettivamente tutte le zone erano state perlustrate a dovere. Tutti i partecipanti, infine, si sono quindi ritrovati nella sede del gruppo alpini di Lasino, per degustare il pranzo preparato dalle penne nere guidati dal capogruppo Carlo Danieli.

 

    

nelle foto di Stefano Ceschini: i cani da ricerca e il personale volontario   



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Ultimo aggiornamento ( martedì 16 marzo 2010 )
 
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