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VEZZANO - Un viaggio nella Republiek van Namibië (Namibia) con Cristina Gadotti.
VEZZANO – Presso la nuova sala incontri comunale, allestita nell’ex-capannone ENEL (attuale sede della CRI – VVF – Stazione Forestale - Servizio Viabilità Strade provinciale), il «Gruppo Culturale “Nereo Cesare Garbari” del distretto di Vezzano», presieduto da Fabio Trentini, ha offerto un’interessante serata dal titolo “Viaggio con Cristina Gadotti in Namibia” (venerdì 05 marzo 2010). Un reportage nello stato della Repubblica della Namibia (Republiek van Namibië), nell’Africa del Sud con capitale Windhoek. Stato che confina a nord con l’Angola e lo Zambia, a est con il Botswana, a sud con il Sudafrica, mentre a ovest con l’Oceano Atlantico. Una delle nazioni più giovani del mondo (indipendenza dal Sudafrica nel 1990), il cui nome deriva dall’esteso deserto del Namib. Uno stato nel quale si parlano anche il tedesco e l’inglese, l’afrikaans e l’oshiwambo (lingua regionale). Un viaggio e un territorio descritto dall’insegnante di matematica (ma laureata in scienze geologiche) Cristina Gadotti, attuale responsabile (volontaria) del punto di lettura (dal 2005) della «Biblioteca intercomunale di Vezzano, Terlago e Padergnone» nella frazione vezzanese di Ranzo. Una serie di diapositive e filmati nei quali i soci del gruppo culturale di Vezzano, hanno potuto ammirare un territorio a più sconosciuto e misterioso (scoperto dal portoghese Bartolomeo Diaz nel 1486), e dal 1885 al 1890 in potere alla Germania, con status di colonia nel 1892 con il nome di «Africa Tedesca del Sudovest» (Deutsch-Südwestafrika SWA). Un territorio ricco di fauna e flora, deserti sterminati e fiumi talvolta alluvionali. Dove la popolazione (poco più due milioni di abitanti e con la minore densità al mondo - dopo la Mongolia - pari a 2,5 abitanti/km²), vive in perfetta simbiosi con la natura e le forti tradizioni locali, che contraddistinguono la vita pacifica di questa nazione (825.418 Km²), fondata in Repubblica e con a Capo dello Stato Hifikepunye Pohamba. Prossimo appuntamento culturale, invece, venerdì 26 marzo 2010 ore 20.30 sala comunale ex-ENEL, sempre con Cristina Gadotti, per capire e comprendere la forza ed i misteri dei vulcani.

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