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L'attività del corpo VVF ledrense - Pieve di Ledro | Stampa |
di Roberto Franceschini   

PIEVE DI LEDRO - L'intesa attività dei Vigili del Fuoco Volontari della neo costituita frazione Pieve di Ledro del Comune di Ledro.

PIEVE DI LEDRO - Con la nascita del Comune di Ledro avvenuta il 1° gennaio 2010 (dalla fusione gli ex-comuni di Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Concei, Bezzecca; Tiarno di Sotto e Tiarno di Sopra), il Corpo dei Vigili del Fuoco di Pieve di Ledro è uno dei sei corpi operanti all’interno del nuovo comune. Il corpo è stato costituito il 31 luglio 1955, essendo prima accorpato al corpo di Bezzecca. In questi 55 anni il corpo ha avuto una notevole crescita, e tra le date più importanti, ricordiamo l’inaugurazione della nuova caserma con annesso eliporto nel 1989; l’assunzione nelle file del corpo di tanti giovani; la costituzione del gruppo allievi (1996); l’acquisto di automezzi tra cui la prima autobotte (usata) dislocata in Valle di Ledro nel 1984; il primo polisoccorso con pinza idraulica nel 1996 e il primo motoscafo regalato al corpo nel 1984, che ha così consentito una notevole capacità operativa. L’anno scorso, come previsto dal piano provinciale per le attrezzature antincendi, è stato sostituito il vecchio motoscafo in vetroresina, con un nuovo gommone di 5,50 metri e con motore da 40 Cv. Natante collaudato per il trasporto di nove persone, allestito per interventi sullo specchio lacuale e per il supporto al Nucleo sommozzatori VF del Corpo permanente di Trento. E’ stato inoltre sostituito il vecchio carrello per incendi boschivi con un nuovo modulo elitrasportabile montato su pick-up, e si è in attesa, per l’anno in corso, della consegna di un nuovo automezzo polisoccorso. Negli ultimi due anni sono state ospitate, presso la caserma dei pompieri, le ambulanze e la sala operativa della «Croce Rossa Italiana-Valle di Ledro», in attesa del completamento della sede presso la «Casa della Salute» a Bezzecca che avverrà nei prossimi mesi. Nel corso dell’anno, infine, continueranno gli addestramenti teorico–pratici e i corsi di riqualificazione professionale, per un uso migliore delle attrezzature e dei mezzi in dotazione al corpo, diretto dal comandante Mora Damiano, il quale può fare affidamento su venti unità (tra cui due signore), due allievi, uno fuori servizio e due vigili onorari. Nella foto, invece, possiamo ammirare il nuovo gommone utilizzato per il servizio di assistenza e soccorso (con i vigili Gabriele Calcari e Giovanni Rosa), in occasione della 2ª edizione del «Tuffo della Merla», quando il 31 gennaio 2010 quattordici nuotatori si sono tuffati nelle gelide acque del Lago di Ledro.

 

  

  

 



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Ultimo aggiornamento ( lunedì 01 febbraio 2010 )
 
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