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Geochaching; una moderna caccia al tesoro
VALLE DEI LAGHI - Geochaching = una moderna caccia al tesoro. Il 2 maggio 2000 gli Stati Uniti eliminarono la "selective availability" cioè quella alterazione dei dati trasmessi dai satelliti GPS, cha a scopo militare riduceva la precisione dei dati stessi. Il giorno seguente un certo Dave Ulmer, consulente informatico, per verificare il nuovo assetto dei dati, nascose una scatoletta nel bosco vicino a Beaver Creek, Oregon, lesse le coordinate su un GPS di tipo commerciale, e le inserì in internet in una sito di studiosi del GPS. Nei tre giorni seguenti due appassionati ritrovarono la scatoletta grazie alle coordinate, dimostrando che esse erano diventate abbastanza affidabili all' interno di pochi metri.
Con lo sviluppo di internet a scopo tempo libero, il fenomeno si espanse in tutto il mondo nel giro di pochi anni. Ora è possibile ritrovare le scatolette dette "cache" ovunque. Ad esempio nelle sperduta isola dell'Oceano Pacifico Juan Fernanez, come visibile nelle foto allegate fin dal 2003 qualcuno ha nascosto delle cache e qualcuno le ha trovate. Grazie a http://www.geocaching.com/, oggi è possibile fare ricerche in tutto il mondo, e segnalare quando si nasconed una cache e quando se ne ritrova una. In essa, si inserisce una lista vuota in cui al momento del ritrovamento si mette la data, la firma ed eventuali commenti. Inoltre nella sctola vi sono dei piccoli oggetti che si possono prendere e metterne qualcuno nuovo. Esse vengono nascoste in posti interessanti e curiosi, possibilmente in sicurezza, ed ad ogni modo nel sito internet per ogni cache vi è una completa descrizione, anche delle difficoltà del terreno, ed a volte delle foto che aiutano al ritrovamento. Nella nostra valle da tempo sono state posizionate molte cache, soprattutto da parte di turisti tedeschi, che da tempo utilizzano la passione per il geocaching, per organizzare le proprie vacanze. Infatti questo "gioco" ha una potente valenza turistica, infatti nella descrizione dei luoghi solitamente si mettono anche notizie per illustrare il paesaggio od altre curiosità. Così troviamo una cache al Sentiero Stoppani, una al Castel Toblino, due in cima al Casale, altre nelle Marocche, per non parlare dei dintorni di Riva e Torbole. Tra le ultime arrivate una in fondo alla grotta "Bus del Diaol" sopra Dro. Spesso quando si va a leggere le segnalazioni di ritrovamento i commenti dei ricercatori esprimono entusiasmo soprattutto per l' ambiente e per la passeggiata fatta. E si trovano turisti di tutto il mondo, oltre a tedeschi, cecoslovacchi, olandesi, americani, ecc, andate a vedere. Chi ritrova a volte pubblica in internet anche commenti e foto, che sono di ulteriore stimolo ad altri interessati per visitare quel posto, un esempio è la ferrata del Rio Sallagoni sotto il castello di Drena.
Chiaramente si spera che in caso di ritrovamento casuale delle cache da parte di ignari passanti vi sia un rispetto per la cosa rimettendola nel posto stesso.
 

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