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Il Crocifisso provocatore |
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di Redazione
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Un nostro lettore si ha inviato alcune considerazioni in merito ad una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che tanto scalpore ha sortito in Italia.
A proposito dei recenti interventi e i vari punti di vista in riguardo alla decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo in merito al “no crocefisso nelle aule scolastiche”, vorrei fare alcune annotazioni.
Che tutte le religioni siano più o meno simili nel loro complesso probabilmente è vero, come presumibilmente sono vere le affermazioni di Marx nel ritenere che le religioni sono l’oppio dei popoli.
Ma stando a quanto successo recentemente e rivisitando i vari sondaggi proposti da vari quotidiani, è mai possibile che gran parte degli Italiani, mass media compresi, non abbiano compreso che dietro il divieto di esposizione del Crocifisso ci sta un disegno preciso, ben congegnato e qualcuno non esita a servirsi di ignobili provocazioni per ottenere quanto prefissato.
La storia delle religioni è piena di insegnamenti d’ogni genere e forse meriterebbero essere portate a conoscenza di tutti. Sappiamo benissimo quanto male hanno fatto ai popoli le varie guerre a carattere religioso o etnico-nazionale ma nonostante ciò si continua.
In questo caso la sentenza Europea afferma di aver fatto una scelta di diritto, ma a mio avviso profondamente sbagliata.
I musulmani in Europa devono essere rispettati nella loro identità, così come lo deve essere ogni altra confessione religiosa nei paesi a maggioranza islamica. Bisogna battersi per il principio di reciprocità, questo è un punto fondamentale. Ne va dell’Europa che non può rinunciare al rispetto della libertà e dei diritti dell’individuo.
Come si fa a rinnegare se non addirittura offendere Gesù Cristo morto in Croce per la nostra salvezza. Egli è chiamato in causa anche da Maometto quale ultimo Profeta di Allah prima di Lui.
E allora perché cercare di soffocare il grido di chi crede e mai offenderebbe il diverso come la Chiesa insegna. Chiesa che accomuna tutti, senza pregiudizi alcuni e che rende gli uomini liberi nella loro speranza, nell’uguaglianza, nella pace, nella giustizia, nella libertà e nella religione.
Quello che si richiede al giorno d’oggi è di avere una visione più obiettiva e di rispetto nei confronti del Cristianesimo come nelle altre Religioni, ma ancor più di conoscere con una sufficiente esattezza i contenuti e i principi della nostra Fede, ma anche i fondamenti della nostra civiltà Italiana e Europea.
Flaviano Bolognani
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Ultimo aggiornamento ( sabato 07 novembre 2009 )
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