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Un forte cicloscalatore - Margone | Stampa |
di Roberto Franceschini   

MARGONE - Il tenace cicloscalatore Giorgio Bressan.

 

MARGONE – Se c’è una persona (un vero e proprio cicloscalatore) che è facile incontrare sulla strada provinciale n. 18 (Vezzano-Margone), durante ogni periodo dell’anno questo è senza alcun dubbio Giorgio Bressan. Un grande appassionato di mountain bike, residente a Fraveggio di Vezzano (dipendente ospedaliero e apprezzato elemento del Coro Valle dei Laghi), che non appena ha del tempo libero lo dedica alla sua grande passione, ovvero percorrere le strade e le mulattiere delle nostre montagne, sin dalle prime ore del mattino, o in tarda serata quando il caldo è meno opprimente. Suo itinerario preferito (su strada bituminosa) la Vezzano (340 metri di quota), Margone (947 m), Malga Gazza (1549 m) con oltre 1000 metri di dislivello complessivo e con pendenze di tutto rispetto. Spesso da solo, talvolta in compagnia di qualche amico. Non di rado prosegue oltre Malga Gazza sino alla vetta del Monte di Ranzo (1835 m), quindi al Passo di S.Giovanni (1667 m), Bocca di S.Giovanni (1572) e quindi, per ripida mulattiera a Lon o Ciago e quindi nuovamente a Vezzano. Altra possibilità di rientro è di arrivare sino alla Cima della Paganella (2124 m), passando da prima per la Malga di Covelo (1781 m), il Passo di S.Giacomo (1963 m), la Cima del Canfedin (2034 m), il Passo di S.Antonio (1893 m). Quindi discesa verso Andalo, il Lago di Molveno, il Lago di Nembia, e poi, percorrendo la pista ciclabile (adatta solo per mountain bike) in località Deggia, Bael, Ranzo e rientro a Vezzano.

 

 

  

nelle foto: il cicloscalatore Giorgio Bressan sulla salita verso Margone



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Ultimo aggiornamento ( domenica 12 luglio 2009 )
 
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