spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB

Codice rosso: allarme NBCR - Lavis | Stampa |
di Roberto Franceschini   
LAVIS - Un tranquillo sabato pomeriggio 07 marzo 2009, in pochi istanti si è tramutato in un pomeriggio di “fuoco”, per i Vigili del Fuoco Volontari diretti dal comandante Ivo Dorigatti.

LAVIS - Un tranquillo sabato pomeriggio (07 marzo 2009), in pochi istanti si è tramutato in un pomeriggio di “fuoco”, per i Vigili del Fuoco Volontari diretti dal comandante Ivo Dorigatti. Una pericolosissima fuoriuscita di materiale chimico, da un capannone localizzato nella vasta zona industriale a ridosso del fiume Avisio, ha allertato tutto il personale disponibile (oltre 35 unità), per fronteggiare questa grave minaccia sanitaria e ambientale. Alcuni operai (simulati dai giovani allievi del corpo pompieristico), accidentalmente avevano rovesciato dei contenitori con delle sostanze tossiche e nocive, all’interno di uno stabilimento adibito alla produzione di sostanze chimiche per uso industriale. Sul posto, pochi minuti dopo l’allarme alla centrale del 115, giungeva la prima partenza dei volontari. Questi, per prima cosa, s’informavano sul tipo di sostanze prodotte nello stabilimento, sull’eventuale presenza di altri operai, oltre alle contromisure interne sin qui adottata dal personale dipendente per evitare ulteriori danni. Le prime notizie, molto sommarie, indicavano la presenza di alcune taniche contenenti del solfato rameico o solfato di rame (CuSO4) e dell’idrossido di sodio o soda caustica (NaOH). Due sostanze chimiche che se mescolate tra loco producono idrogeno. Chiamati i rinforzi, la zona veniva quindi delimitata in tre distinte aree d’intervento. La zona calda (area rossa) quella immediatamente a ridosso il luogo dell’incidente, interdetta a tutto il personale non adeguatamente protetto dagli speciali “scafandri” a tenuta di gas e agenti chimici; la zona tiepida (area arancione) dove venivano predisposti tutti gli accorgimenti per un’appropriata decontaminazione; la zona fredda (area verde) quale centro comando e controllo, con una sub-area verde denominata “zona stampa”, per la divulgazione di eventuali bollettini d’informazione alle competenti autorità e alla popolazione, tramite gli organi di stampa. Una volta delimitate e approntate le tre diverse aree, si provvedeva all’intervento diretto di bonifica. Dopo essersi adeguatamente vistiti con le mute protettive (a diverso livello di protezione individuale secondo le zone d’intervento), il personale con gli scafandri di protezione superiore entrava nell’area calda (rossa). Quella maggiormente contaminata. Quale primo adempimento, veniva informato, via radio, il posto di comando e controllo sulle sigle chimiche individuate sui contenitori, per avere una conferma precisa sul tipo di sostanze chimiche trattate, e provvedere di conseguenza con le più idonee contromisure di bonifica. Terminata la rimozione dei contenitori e dei liquidi sparsi sul pavimento (aspirati con un’apposita attrezzatura), si provvedeva a una radicale bonifica dell’area, delle attrezzature e dei mezzi impiegati. Alla manovra hanno partecipato anche i colleghi volontari della squadra NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radioattivo) di Arco (capo squadra Diego Tosi), e in qualità di osservatori i volontari di Calceranica al Lago (comandante Marco De Martin con il vigile Juri Brigadue) assieme a quelli di Albiano (vice ispettore del Distretto di Trento Aldo Rossi con il vice comandante del corpo Thomas Folgheraiter). Una manovra particolarmente impegnativa e complessa (durata un paio di ore), che ha messo a dura prova il personale del dinamico corpo di Lavis, sempre molto attento a organizzare periodiche esercitazioni e manovre pompieristiche, per essere sempre all’altezza del compito affidato nel caso di una reale emergenza.
Galleria fotografica QUI


nelle foto: alcune fasi dell’intervento NBCR

 



Se questo articolo ti piace, aggiungi questa pagina al tuo Social network preferito
Google! Facebook! Yahoo!
Ultimo aggiornamento ( sabato 07 marzo 2009 )
 
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB