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La ciclabile della Valle dei Laghi |
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di Roberto Franceschini
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VALLE DEI LAGHI – Anche nella Valle dei Laghi e nella parte settentrionale del Garda trentino, possiamo percorrere una gran bella pista ciclabile.

VALLE DEI LAGHI – Anche nella Valle dei Laghi e nella parte settentrionale del Garda trentino, possiamo percorrere una gran bella pista ciclabile, ammirando dei paesaggi incantevoli e usufruendo dei servizi turistici all’altezza di ogni aspettativa. Unico neo, il mancato completamento della ciclabile con la città capoluogo provinciale di Trento sino a Padergnone (ma in avanzata fase di progettazione), e il tratto tra Pietramurata e Dro. Quest’ultimo pezzo, per altro, aggirabile percorrendo la strada provinciale n.214 ch costeggia il Lago di Cavedine. Ma andiamo per ordine. Si consiglia di partire della “stretta” dei Laghi di S.Massenza e Toblino (comodo parcheggio all’inizio della strada per la frazione di S.Massenza), costeggiando il Lago di Toblino sulla 45bis (il percorso fino a Sarche, infatti, e' solo pedonale), ammirando il suo meraviglioso castello medievale sino alla frazione Sarche di Calavino. Attraversata la strada statale della Gardesana, in direzione delle Valli Giudicarie e Rendena, s’imbocca finalmente la pista ciclabile che costeggia il fiume Sarca, giusto fuoriuscito dalla Fòrra del Limarò , e si raggiunge in pochi minuti la frazione di Pietramurata (comune di Dro). Da qui, si prende la strada provinciale verso la frazione Lago di Cavedine, e si costeggia questo specchio lacustre sino all’inizio di una salita, che ci farà ammirare dall’alto le Marocche di Dro (zona detritica d’origine glaciale). Al bivio per Drena, scendiamo velocemente verso Dro che raggiungiamo in pochi minuti. Da questo paese, per strada comunale e pista ciclabile, raggiungiamo Ceniga e quindi Arco, che attraversiamo nel suo elegante centro storico, proseguendo poi verso Riva del Garda su ciclabile che costeggia la strada statale. E così, dopo circa 1°15’ di buona pedalata e 28 km arriviamo a Riva del Garda, nella piazza comunale antistante al più grande lago italiano. Il ritorno avviene per il medesimo percorso, ricordando la breve ma erta salita da Dro verso il bivio per Drena, che poi in discesa ci riporta verso il Lago di Cavedine e l’omonima frazione. A questo punto, anziché raggiungere nuovamente Pietramurata, consigliamo di proseguire verso la frazione di Pergolese (comune di Lasino), poi verso Ponte Oliveti e Sarche di Calavino, lambendo il piccolo cimitero frazionale. Da qui nuovamente si costeggia il Lago di Toblino sino alla “stretta” di Padergnone. Per il ritorno aggiungiamo 15 minuti di più dell’andata, per un totale generale di 59 km, e con la soddisfazione di aver percorso un altro pezzo delle varie piste ciclabili realizzate dall’amministrazione provinciale trentina. Piccola nota a margine dell'articolo. Interessante anche la deviazione da Arco verso Torbole, lungo una pista ciclabile a dir poco "sublime", e da qui verso Riva del Garda costeggiando l'omonimo lago.
Disponibile ampia documentazione fotografica del percorso qui

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Ultimo aggiornamento ( martedì 26 agosto 2008 )
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