spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Il biotopo delle Marocche di Dro | Stampa |
di Roberto Franceschini   
DRO – La Provincia autonoma di Trento con Legge provinciale n.14 del 23 giugno 1986 e s.m., ha avviato un’azione di conservazione di quei rari ecosistemi definiti biotopi...

DRO – La Provincia autonoma di Trento con Legge provinciale n.14 del 23 giugno 1986 e s.m., ha avviato un’azione di conservazione e miglioramento di quei rari ecosistemi, definiti biotopi, altrimenti destinati ad essere alterati dall’attività umana. Le Marocche di Dro, poco a nord dell’omonimo paese, nella larga piana del Sarca, costituiscono un importante esempio dell’azione dei ghiacciai sulla morfologia del territorio. L’imponente ammasso di detriti è, infatti, la conseguenza di una serie di frane verificatesi in epoca glaciale e post-glaciale e causata dall’opera di escavazione compiuta dai ghiacciai e dal loro successivo ritirarsi. Si tratta del più grande scoscendimento dell’arco alpino. Un paesaggio unico nel suo genere, impressionante e grandiosamente selvaggio. Simile a un caotico deserto pietroso attraversato sinuosamente dal fiume Sarca che si è aperto la strada tra i detriti e incidendo la morena sottostante. Occupata l’intera valle e si arresta dinanzi alla meraviglia di fertilissime campagne verdi, favorite da un clima mediterraneo. I curiosi rilievi di giganteschi cumoli di massi, alti anche dai 200 ai 250 metri, si accompagnano talvolta alle rotondeggianti colline moreniche e ai terrazzamenti del fiume, per cui l’insieme riveste l’estremo interesse geomorfologico, oltre che ambientale. In quest’area, nel biotopo, vegetano specie tipicamente mediterranee quali il Leccio e il Terebindo; l’area detritica e colonizzata da boscaglie e arbusteti e da impianti di Pino nero frutto di rimboschimenti. E’ segnalata la presenza della rara Daphne alpina. I rettili sono abitatori di questi ambienti aridi e assolati. Il Biacco, il Ramarro e la Lucertola muraiola. L’area è attraversata dalla strada provinciale n. 214 del Lago di Cavedine diramazione per Pietramurata, frequentata da numerosi cicloamatori ed escursionisti.




nelle foto: alcuni paesaggi delle Marocche di Dro



Se questo articolo ti piace, aggiungi questa pagina al tuo Social network preferito
Google! Facebook! Yahoo!
 
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB