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La galaverna: strano fenomeno atmosferico | Stampa |
di Roberto Franceschini   

VALLE DEI LAGHI - Il fenomeno meteorologico della galaverna

 

VALLE DEI LAGHI – La scorsa notte, in particolare nella Valle dei Laghi, ma in fenomeno si è riscontrato anche in altre zone della provincia, di primo mattino si è potuta ammirare l’insolito e raro fenomeno meteorologico denominato «galaverna». Si tratta di un deposito di ghiaccio in forma di aghi e scaglie, che si producono quando la temperatura è inferiore a 0° e alla presenza di una leggera nebbia. Questo sottile rivestimento cristallino, localmente chiamato «calaverna», di solito non è molto duro ed è molto fragile. Spesso è confuso con la brina, che al contrario si forma per brinamento del vapore acqueo presente in atmosfera. La galaverna, invece, si forma perché le goccioline d’acqua in sospensione nell’atmosfera possono rimane liquide anche sotto lo zero (fenomeno di sopraffusione). Si tratta di una vera e propria solidificazione, ovvero di un passaggio dallo stato liquido a quello solido, molto instabile e che si forma non appena le gocce toccano una superficie solida, come il suolo o la vegetazione. Le condizioni perché accada questo particolare fenomeno sono temperature basse, piccole gocce di nebbia, una ventilazione leggera (preferibilmente) o nulla, un accrescimento lento e dissipazione veloce del calore latente di fusione. Lo spettacolo è a dir poco affascinante, e si può ammirarlo solo alle prime luci del mattino, prima dell’innalzamento della temperatura esterna.

 

   

    

   

  nella foto: la galaverna sopra l’abitato di Margone (Vezzano)  



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Ultimo aggiornamento ( domenica 17 febbraio 2008 )
 
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