|
Domenica 27 la Valle dei Laghi e'
stata interessata in maniera massiccia da questo fenomeno.

Il percorso di generazione del Foehn
VALLE DEI LAGHI - Domenica 27 la Valle dei Laghi e'
stata interessata in maniera massiccia da questo fenomeno.
Le stazioni di Valle infatti
cominciando da quelle più a Nord (stazione di Vezzano) hanno riportato un anomalo ed improvviso rialzo termico fino a
toccare i 19.8°.
Già da diversi giorni il vento
da nord con cielo sereno era presente, ma nella giornata di oggi la
temperatura del vento si è via via elevata per effetto del Foehn, il
"vento caldo del Nord".
Una temperatura notevole per il periodo. Molto
interessante vedere l'origine del fenomeno che, con l'aiuto del radar
di Meteotrentino, e' evidente.
Il Foehn e' un fenomeno che si
verifica quando, il vento da Nord/Ovest di origine Atlantica freddo ed umido che spira in
direzione Sud/ovest incontra la barriera delle Alpi. Tale massa
d'aria e' costretta a salire appunto dalla presenza della catena
montuosa ed in tale processo le sue caratteristiche cambiano
completamente per fattori dovuti a vari processi termodinamici.
Per
semplificare facciamo un esempio; supponiamo che il vento umido
giunga alla base Nord della catena delle Alpi con una temperatura di
pochi gradi, nella sua fase ascendente tale massa d'aria perderà circa
un grado ogni cento metri (aria non satura) il che vuol dire che dopo
poche centinaia di metri tale massa d'aria avrà già
raggiunto lo zero, ma a questo punto l'aria pur essendo costretta a
proseguire la sua ascesa comincia anche a perdere l'umidità
condensando in nubi e dando origine a fenomeni precipitativi detti Stau. Su tale
versante a Nord infatti (come si vede perfettamente dall'immagine radar
meteo Provinciale) si sono verificate precipitazioni.

Il fatto
che l'aria si liberi dell'umidità contenuta fa si' che il suo
raffreddamento durante la sua scesa, e dopo aver raggiunto la quota
di condensazione, non sia più di un grado ogni cento metri ma
di soli 0.5°/0.6° (effetto dovuto al calore latente di condensazione).
Terminata l'ascesa circa sui 2500-3000 metri, dove si trovano le
vette della catena Alpina, tale massa d'aria è oramai
arrivata a parecchi gradi sotto lo zero e oramai privata quasi del
tutto dell'umidità contenuta. Essendo molto fredda discende in
maniera impetuosa e violenta dal versante Sud, fino a toccare anche i
100Kmh all'arrivo in pianura Padana.
Tale massa d'aria viene così
sottoposta ad una compressione detta “adiabatica” che le fa
guadagnare circa 1 grado ogni cento metri mano a mano che scende,
infatti la rapidità del fenomeno non permette all'aria di
avere scambi di calore con l'esterno. In tal modo si nota che se in
cima alle Alpi la temperatura fosse arrivata ad esempio a -10,
scendendo a valle tale massa d'aria guadagnerà quasi 30 gradi
giungendo a toccare i venti gradi sopra lo zero una volta arrivata in
pianura, o sfiorare i 20° come si è verificato nella giornata di oggi in Valle dei Laghi.
Questo fenomeno si verifica nelle nostre valli in media
una decina di giorni all'anno, e può durare da poche ore fino ad alcuni giorni.
Temperature massime registrate durante il fenomeno del giorno 27 dalle stazioni di
meteoweb.valledeilaghi.it
VEZZANO: 19.8 alle 13.43
MARGONE: 16.8 alle 12.56
PADERGNONE: 19.2 alle 14.02
CALAVINO:18.2 alle 14.40
SARCHE: 15.3 alle 14.01
con valori di umidità che vanno dal 13 a 30%
Da tali dati si nota come il rialzo termico è direttamente connesso al flusso del vento.
le due stazioni di centro valle di Vezzano e Padergnone hanno registrato in pieno l'effetto del vento caldo, come la stazione di Calavino. Anche la stazione di Margone posta a 1000 metri slm circa ha registrato un massima notevole.
La stazione meteo meno influenzata dal fenomeno e' quella di Sarche ma si puo' spiegare con il fatto che tale stazione di tipo urbano e posta fra le case che hanno schermato l'effetto diretto del vento da Nord.
Fonte: meteoweb.valledeilaghi.it
|